Chris Evans: i segreti “oscuri” del coraggioso e buon Capitan America

Chris Evans è proprio così candido come sembra: nessun segreto sconveniente nel suo passato! Ecco che cosa abbiamo scoperto…

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Nato il 13 giugno 1981, Chris Evans è un attore noto soprattutto per aver prestato il suo volto all’eroe Marvel Capitan America. Tutti lo ricordano così: buono, giusto e coraggioso. Ma sarà così anche nella vita? Abbiamo scoperto una serie di curiosità sulla sua vita: vediamole insieme!

Tutto su Chris Evans: fidanzata, origini e…

– Ha origini irlandesi e italiane. Papà Bob è un dentista, mentre mamma Lisa era una ballerina. Ha tre fratelli: due sorelle, Carly e Shanna, e un fratello, Scott.

CHRIS EVANS

– Si fa notare dal pubblico femminile nella commedia Non è un’altra stupida commedia americana, dove lo vediamo in una scena completamente nudo e ricoperto di panna montata. In seguito lo vediamo in moltissimi film, ma i ruoli che lo mettono più a suo agio – e lo hanno fatto sfondare – sono quelli di supereroi.

– Ha soffiato il ruolo di Robert Pronge in The Iceman a James Franco, che fu considerato, ma venne poi sostituito da Evans. In seguito però, Franco, gli ha restituito il ‘favore’: “Volevo davvero avere una parte in Milk, ma ho perso contro James Franco. Credo che se dovevo perdere con qualcuno, lui era il ragazzo giusto con cui farlo“, ha raccontato Evans.

– Dal 2004 al 2006 ha avuto una relazione con l’attrice Jessica Biel, attuale moglie di Justin Timberlake. Poi c’è stata Minka Kelly e infine la comica Jenny Slate: i due si sono ufficialmente lasciati all’inizio dell’anno. L’attore in passato ha raccontato di provare ancora affetto per tutte le sue ex.

– È un sostenitore dei diritti gay.

– La sua famiglia è cattolica, lui non più. In passato ha espresso opinioni panteistiche e si è detto molto interessato alla filosofia buddista.

Il suo eroe non viene da un fumetto…

– L’attore è un gran tifoso dei New England Patriots ed è il narratore del documentario “America’s Game: The Story of the 2014 New England Patriots”.

– Il suo eroe? “Mio padre. È un altruista, si è sempre messo all’ultimo posto con il sorriso sulle labbra. Non si è mai lamentato, ha lavorato duro. Quando si cresce, si comincia a vedere i genitori come le persone che sono, si comprende quanto abbiano fatto per noi negli anni. Mio padre ha combattuto tutta la vita, anche per educare e mantenere quattro figli“, ha raccontato a Vanity Fair.

– Sin da giovane sognava una carriera artistica: “Ho sempre pensato che quello che avrei voluto fare fosse quello che ho sempre fatto. Ero un po’ un artista snob. E poi ho recitato per gioco quando avevo 16 anni e mi è piaciuto moltissimo. Forse è coinciso con il fatto che amavo i film“.