Cher citata in giudizio per discriminazione razziale

E’ stata citata in giudizio con l’accusa di aver licenziato un ballerino, perché erano in troppi i ragazzi di colore nella sua compagnia.

chiudi

Caricamento Player...

Il coreografo accusa la cantante di aver compiuto una selezione  discriminatoria dei ballerini che voleva accanto a sé sul palcoscenico, preferendone alcuni con la pelle bianca e i capelli biondi al posto di altri di colore.

Il coreografo Kevin Wilson ha sporto denuncia contro la cantante per discriminazione razziale e per mobbing. Nei suoi documenti il ballerino afferma che nel corso delle audizioni per il tour “Dressed to kill”, andato quest’anno in scena,  Cher avrebbe pronunciato queste parole:

“Abbiamo troppi ballerini di colore sul palco, non provinare più nessun ballerino con la pelle scura per il tour”

A ciò si aggiungono le denunce di tre elementi del corpo di ballo ingaggiato sempre per il “Dressed to Kill tour”, che hanno sporto denuncia presso le autorità americane dopo essere state licenziate, secondo la loro versione, per cause molto simili a quella che potrebbe essere definita discriminazione, anche razziale. Le donne accusano la star e il suo staff, presso il tribunale di Los Angeles, per averle estromesse dallo show a causa del colore della propria pelle nera e per l’età.

Nello specifico, i coreografi del tour avrebbero preferito ingaggiare una ballerina bianca per rendere più vario il cast del tour, rinunciando alle prestazioni delle accusatrici a causa del numero già alto di personale afroamericano che non avrebbe avuto l’approvazione della cantante.