Cesara Buonamici racconta la sua vita privata ai microfoni di Verissimo

Cesara Buonamici, uno dei volti più amati del Tg5, si è raccontata ai microfoni di Verissimo, intervistata da Silvia Toffanin.

chiudi

Caricamento Player...

Cesara Buonamici, uno dei volti più noti ed amati del Tg5, dove il pubblico a casa ha imparato ad apprezzarne la simpatia e la grande professionalità, è stata ospite di Verissimo e, intervistata da Silvia Toffanin, ha raccontato alcuni aneddoti riguardanti la sua vita privata.

Cesara Buonamici: “Il mio primo bacio a 15 anni”

cesara buonamici
FONTE FOTO: twitter.com/MissFriggi

La famosa giornalista ha raccontato alcuni momenti della sua vita privata, soffermandosi ad un ricordo molto dolce come quello del primo bacio“Ero in vacanza con delle mie amiche, era la prima volta che mi sentivo un po’ più libera. È successo e mi sono subito attaccata al telefono per confessarmi alla mamma, le ho dovuto raccontare tutto subito. Invece le mie amiche me lo sconsigliavano ‘Sei matta? Non dirlo ai tuoi'”.

Cesara, sposata da più di 20 anni con il medico israeliano Joshua Kalman, ha raccontato quello che per lei è il segreto della longevità del suo matrimonio: “20 anni son tanti. Ci vuole una buona dose di dolcezza, cercando di sdrammatizzare quegli attriti che sempre ci sono nelle famiglie e nelle coppie e che a volte nascono da fatti estremamente banali”.

Sebbene abituati a vederla in video sempre in maniera molto professionale e garbata, anche la giornalista, che ha manifestato di avere un debole per le barzellette, ha raccontato che ogni tanto si arrabbia, sebbene ciò non accada molto spesso: “Io ho un mio carattere, penso, abbastanza allegro. Non tengo bronci duraturi e poi mi viene da ridere. Non ho voglia di intristirmi per cose che non hanno tanta importanza […] Ma ogni tanto mi arrabbio anche io”. 

Non è mancato un accenno a quello che è stato il suo esordio televisivo: “Alla Fininvest, la mia fortuna fu Fedele Confalonieri che mi chiese di seguire il congresso del Pri, mio debutto su una rete nazionale. Ma non è che entrai nell’ombrello protettivo di Fedele. Il volto maschile era Emilio, quello femminile io. Da allora non ho più paura di niente”.