Cerchi lavoro? Se scappi dall’Italia per almeno 5 anni, Renzi ti rivuole e ti fa lo sconto sulle tasse

Il 30% in meno sull’imponibile. Questo è il beneficio fiscale inserito nello schema del decreto legislativo attuativo della riforma fiscale voluto dal Governo Renzi. Chi resta in Italia viene spennato. Chi l’abbandona per trovare lavoro altrove, vince.

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“Il Canada è un Paese di grande attrazione per gli italiani che cercano possibilità di lavoro all’estero”.

Queste le parole di Nicole Cascione, 27 anni,  giornalista15 e autrice dell’e-book ‘Vado a vivere in Canada’. Si tratta di una guida che illustra le principali fasi del trasferimento e racconta le storie degli italiani che sono riusciti a ricostruirsi una vita felice in Canada (paese con un tasso di disoccupazione pari al 7%).

“Chi ci contatta lo fa perché in Italia non trova un’occupazione”, afferma la giornalista.

Tanta, troppa gente, non trova lavoro nel Bel Paese, con il risultato che, o fa la fame, o trova lavoro e fa la fame ugualmente con tutte le tasse che picchiano sulla testa, o si trasferisce.

Una scelta, quest’ultima, che appartiene per lo più ai giovani, in grado di affrontare con coraggio tutti i cambiamenti radicali che comporta un trasferimento in terra straniera.

Ogni anno sono migliaia i neo-laureati che scelgono di migrare all’estero. Una decisione che conviene a tutti, alla luce delle ultime novità provenienti dal governo Renzi.

Sembra, infatti, che per evitare la fuga di cervelli dall’Italia, il governo Renzi abbia adottato una serie di benefici fiscali per chi rientra. Non a chi resta!

Per la precisione, i lavoratori particolarmente qualificati, dopo un periodo di lavoro all’estero di almeno cinque anni, potranno ottenere un taglio del 30% dell’imponibile (fa parte del decreto legislativo attuativo della riforma fiscale sull’internazionalizzazione delle imprese).

Chi può evada per 5 anni!