L’effetto rilassante e calmante del cannabidiolo o CBD, il più consistente elemento chimico contenuto nella cannabis insieme con il THC, è stato oggetto di studi approfonditi, in particolare per testarne gli effetti sui disturbi dell’ansia, nelle sue varianti. 

Tali effetti sono tanto più efficaci, quanto più è alta la qualità delle infiorescenze di canapa ad alto contenuto di CBD e i suoi derivati, per questo motivo è consigliabile trovare il miglior shop online di cannabis. Essere sicuri della provenienza delle materie prime e del processo che ha portato alla vendita sono fattori molto importanti quando si acquista un prodotto naturale e quelli ad alto contenuto di CBD non fanno eccezioni.

CBD e THC a confronto

In passato era stata trascurata la validità del cannabidiolo, in quanto impropriamente non veniva distinto dal THC. Quest’ultima è sostanza che dà assuefazione e, soprattutto, effetto psicotropi che possono anche aumentare l’ansia o alimentarla con psicosi paranoiche. Per questo motivo, la cannabis in toto veniva bandita e considerata pericolosa per la psiche.

Solo quando si è iniziato a studiare le proprietà della canapa si è riusciti a dare autonomia alle due sostanze, attribuendo ad ognuna le proprietà e gli effetti collaterali che la caratterizzavano. Questo ha permesso di esplorare gli aspetti terapeutici del CBD, contenuto nelle infiorescenze della cannabis light e negli oli CBD, estratti dai primi.

CBD
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CBD e i disturbi ansiosi

In particolare, grande attenzione è stata posta, come anticipato, sugli effetti rilassanti, calmanti del CBD, che erano stati scoperti fin dall’antichità. Si legge infatti in molti scritti orientali, che la canapa, contenente CBD, aveva la capacità miracolosa di attenuare l’irrequietezza delle persone, facendo loro raggiungere uno stato di placidità.

La conferma si è avuta anche dai risultati di vari test, condotti su animali e sulle persone. Sistematicamente, sono stati indagati gli effetti del CBD sui sintomi, in caso di diversi disturbi d’ansia, anche dovuti a cause completamente diverse, per segnare i possibili confini della sua azione terapeutica.

Da questi studi, è emerso che il CBD sarebbe un utile aiuto per trattare i sintomi legati a:

  • ansia da stress post-traumatico;
  • ansia da sindrome ossessivo-compulsiva;
  • ansia sociale;
  • ansia generale;
  • attacchi di panico.

La lista che precede è molto interessante in quanto permette di osservare che il potere curativo del CBD si nota sia in sintomi brevi, quindi quando sono in fase acuta, che per disturbi che invece permangono nel tempo, che sono di tipo cronico.

Questo è stato in particolare sottolineato dallo studio sugli animali che è stato fatto per testare l’efficacia del cannabidiolo sull’ansia sociale. Cosa è stato notato? Non solo la sostanza permetteva di gestire i sintomi momentanei, i casi in cui il soggetto effettivamente stava soffrendo per l’insorgenza dello stato ansioso, ma si notavano dei mutamenti a livello cerebrale del flusso sanguigno che andavano a curare la mente e, quindi, a prevenire la manifestazione ulteriori episodi ansiosi.

Perché cannabis light o oli CBD?

I sintomi e i disturbi sopra elencati possono essere trattati anche con una varietà di farmaci e psicofarmaci specifici, molto efficaci nello spengere il fuoco dell’ansia. Inoltre, possono sicuramente costituire una solida cura a lungo termine per attenuarne sintomi e trigger.

Allora perché scegliere la cannabis light o i suoi derivati ad alto contenuto di CBD? Il rischio, con molti farmaci e psicofarmaci è che gli effetti collaterali, a volte fastidiosi, possano portare ad un rifiuto della cura. Senza arrivare a tanto, gli effetti indesiderati soprattutto degli psicofarmaci possono avere un certo impatto sulla vita di tutti i giorni, modificando anche solo in minima parte la vita delle persone.

Inoltre, il rischio con certi farmaci è che l’individuo sviluppi una sorta di dipendenza dal farmaco, per cui senza quest’ultimo l’individuo dovrà necessariamente affrontare una crisi d’astinenza.

Allo stato attuale non sono stati segnalati degli effetti collaterali del CBD.  Alcuni, e comunque non particolarmente significativi o pericolosi quali nausea, vomito, vertigini, diarrea, sensazione di spossatezza o di bocca secca sono generalmente legati a eventuali interazioni con altri farmaci assunti contemporaneamente oppure nel caso in cui l’individuo non segua le indicazioni d’uso e assuma una quantità eccessiva della sostanza. Per questo motivo, se si assumono altri farmaci, in caso di gravidanza o allattamento è preferibile chiedere il parere del proprio medico di fiducia.

Ancora più importante, tuttavia, è che il CBD al contrario di molti medicinali e dello stesso THC non dà assuefazione o dipendenza e per questo motivo è possibile interromperne l’assunzione senza conseguenze di sorta.

Il CBD nella nostra vita

Combattere l’ansia può essere spesso complicato perché i sintomi vengono sottovalutati e le persone considerate deboli. Avere un alleato come il CBD, senza sostanziali effetti collaterali, privo di effetti psicotropi e inidoneo a dare dipendenza, può migliorare la vita di molte persone, che vivono l’ansia come un impedimento per il normale andamento della propria esistenza.

La scienza, con i numerosi studi in corso sulle proprietà del CBD, riuscirà a dare un quadro chiaro, in modo tale che questa sostanza e gli effetti positivi che porta con sé possano essere inseriti nella nostra vita in maniera stabile, senza pregiudizi. Già adesso, però, è possibile godere delle strabilianti proprietà della cannabis light e dei derivati di essa rivolgendosi alle piattaforme di e-commerce, come Justbob, oppure nei grow shopche vendono cannabis light e oli CBD, dando garanzie circa provenienza e qualità.

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