I cavatelli con tonno e pomodorini sono un primo piatto fresco e saporito dai molti aromi che richiamano la bella stagione.

I cavatelli o busiate forse non sono nati in Italia ma sono arrivati dal lontano Oriente, ma quello che è certo è che noi abbiamo inventato il modo migliore per prepararli, cucinarli e condirli. Così la pasta è diventata il cibo nazionale per eccellenza, la nostra bandiera gastronomica nonché la base della dieta mediterranea che tutto il mondo ci copia per gli straordinari effetti sulla salute.

Ingredienti per 4 persone: 320 g di cavatelli, 200 g di tonno sott’olio, 10 pomodorini, 1 spicchio d’aglio, 1 ciuffo di prezzemol, 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, basilico , sale e pepe.

 Lavate i pomodorini e tagliateli a metà oppure a quarti, secondo la grossezza. Tritate finemente l’aglio con il prezzemolo e fatelo imbiondire in un tegame con 4 cucchiai d’olio; aggiungete il tonno sgocciolato e spezzettato e rosolate per un paio di minuti. Bagnate con poco vino e lasciate evaporare; poi, unite i pomodorini, le foglie di basilico. Regolate di sale e ospargete di pepe e cuocete per una decina di minuti. Lessate i cavatelli in acqua bollente salata con un cucchiaio d’olio; scolateli al dente e rigirateli nel sugo.

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cavatelli con tonno e pomodorini2
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Il tonno è un pesce appartenente alla famiglia dei Tunnidi e dell’ordine dei Perciformi. È l’unico pesce a sangue caldo. Vive nell’Atlantico e nel Mar Mediterraneo, in branchi e si nutre di pesci e cefalopodi. Ne esistono diverse specie: quello del Mediterraneo (Thunnus thynnus), o tonno rosso, che può arrivare ad una lunghezza di tre metri e pesante fino a 600 kg, con una coda a semiluna, le parti superiori di colore blu nerastro e le parti inferiori biancastre o grigio argenteo; Il tonno è in grado di spostarsi per migliaia e migliaia di km a una velocità massima di 80 km/h. Potenti migratori, attraversa l’Atlantico in circa 120 giorni. Esistono altre specie più piccole.

Dal punto di vista alimentare il tonno è molto ricco di proteine e non è molto grasso: mentre il tonno sottolio, anche se sgocciolato, apporta da 260 a 300 kcal per 100 g, quello fresco arriva a poco più della metà. Non ha perciò senso usare il tonno sottolio.

Il miglior modo di introdurlo nella propria alimentazione è di consumare quello in scatola al naturale, che è ancora meno calorico di quello fresco. Anche in salamoia sarebbe da evitare per l’inutile contenuto di sale che comunque si assume.


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