Caso Yara. Una nuova testimone a sorpresa racconta: “Bossetti
 era in auto con una ragazzina”

Spunta una nuova testimone nel caso di Yara Gambirasio. Pare che la donna abbia riconosciuto il carpentiere con certezza e che vicino a lui ci fosse una ragazza giovanissima. Il dubbio è che si tratti della ginnasta uccisa.

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Una donna, ritenuta attendibile, è il nuovo testimone che potrebbe far luce sul caso relativo all’omicidio di Yara Gambirasio.

La donna ha detto di aver visto Massimo Bossetti seduto in auto con una ragazzina, probabilmente una minorenne, nell’estate del 2010, alcuni mesi prima che Yara Gambirasio venisse rapita.

La donna si sarebbe presentata spontaneamente ai carabinieri, raccontando di aver riconosciuto l’indagato, grazie alle immagini in tv, nell’uomo che stava seduto in un’auto grigia. Accanto a Massimo Bossetti, seduta al posto del passeggero, secondo la donna c’era una ragazzina che potrebbe essere Yara.

A colpire l’attenzione della donna sarebbe stata l’evidente differenza d’età, infatti, l’uomo non sembrava lì per accompagnare la ragazzina in palestra. Il dialogo tra i due sembrava piuttosto fitto e, nonostante la donna fosse passata molto vicino a loro, nessuno dei due avrebbe fatto il minimo cenno a voler interrompere quella conversazione o a scendere dall’auto.

Le parole della nuova testimone sono state messe a verbale e finite nel fascicolo sull’omicidio, sono ritenute attendibili, e pongono un interrogativo importante: Yara aveva già incontrato Massimo Bossetti?

Chi indaga, al momento, non può escludere alcuna risposta. L’inchiesta prosegue, in cerca di ulteriori testimonianze, ed anche nuove perizie ed analisi.

Tra le ricerche anche quella svolta attorno al cellulare di Bossetti, venduto dal carpentiere di Mapello diversi anni fa, scoprendo che, passando di mano in mano, era finito in Marocco: il cellulare ora è nella mani dei carabinieri, ma sul suo contenuto vige il più stretto riserbo.

Silenzio, degli inquirenti, anche attorno a un altro telefonino, quello che Bossetti aveva addosso il giorno del fermo.