Caso Loris: il bimbo ripreso dalle telecamere non sarebbe la vittima

La trasmissione Quarto Grado dimostra come non sarebbe stata fatta ancora piena chiarezza sull’omicidio del piccolo Andrea Loris Stival dello scorso novembre.

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Caso Loris: il bambino che rientra nel cancello di casa Stival poco dopo il ritorno di Veronica Panarello non sarebbe Andrea Loris Stival ma un altro bimbo.

È la trasmissione televisiva Quarto Grado a mostrare le incongruenze nei filmati delle telecamere di sorveglianza di quel giorno quando il piccolo Loris venne ucciso. Quarto Grado mostra una ricostruzione che potrebbe scagionare Veronica Panarello, la mamma del piccolo Loris in carcere con l’accusa di averlo ucciso anche se la donna da sempre continua a dire di essere innocente.

Secondo la trasmissione televisiva le analisi più approfondite condotte sul video che sembrava incastrare la mamma di Loris potrebbero invece scagionarla appunto perché il bambino che rientra nel cancello di casa potrebbe non essere la vittima, ma un altro bambino.

La mattina dell’omicidio la Panarello sarebbe uscita con i suoi due figli: il piccolo Loris e il fratellino. Veronica Panarello sarebbe rientrata poco dopo seguita, sembra, da un bambino che però non sarebbe Loris, come sospettato inizialmente.

Il bambino che rientra in casa, infatti, avrebbe dei vestiti diversi da quelli indossati quella mattina da Loris: un dettaglio fondamentale nell’indagine.

Tramite un software, i consulenti della Panarello avrebbero migliorato le immagini delle telecamere di sicurezza riuscendo a mostrare come il bambino che esce in un primo momento da casa indosserebbe dei colori diversi da quello che poi rientra nel cancello che invece, secondo l’accusa sarebbe indubbiamente Loris.

Inoltre durante la messa in onda della trasmissione Quarto Grado sembrano esserci altri elementi a favore della difesa di Veronica Panarello, primo fra tutti l’auto. La vettura che si vede transitare nei pressi del mulino vecchio dove il corpo del bambino era stato gettato non sarebbe la Polo della mamma della vittima, ma una Fiat Punto.