Stefano Pilati e la sua capsule collection presentata su Instagram

Dopo Yves Saint Laurent e Zegna, Stefano Pilati torna con la linea Random Identities: ecco il video teaser su Instagram

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Nato a Milano nel 1965, Stefano Pilati è stato capo designer di Yves Saint Laurent dal 2004 al 2012. Poi è passato al brand Ermenegildo Zegna, che ha però abbandonato per concentrarsi su progetti indipendenti. Uno di questi è Random Identities, presentato in anteprima con un video su Instagram.

Instagram di Stefano Pilati: il potere delle Instagram Stories per capire il parere degli utenti

La linea Random Identities è seasonless e unisex, composta da 17 capi d’abbigliamento total black. Pare però che non sia in vendita: lo stilista ha postato il video anteprima solo come spunto di un progetto più grande. Lo scopo era sondare la risposta del pubblico, e valutare se avviare effettivamente un brand proprio.

Stefano Pilati dagli anni Ottanta a oggi: la strada verso YSL

Ma facciamo un passo indietro per ripercorrere la carriera dello stilista. Pilati (in foto) inizia come apprendista per l’atelier Cerruti, poi lavora per un’azienda manifatturiera di velluto. Il colpaccio arriva grazie a Giorgio Armani, che lo assume come assistente. Nel 1998 il gruppo Prada lo assume come assistente designer di Miu Miu, alle dirette dipendenze di Miuccia Prada. Sarà poi la volta di Yves Saint Laurent e Zegna, atelier che Pilati lascia nel 2016.

Stefano Pilati
Fonte foto: https://www.facebook.com/poshfashionnews/

Stefano Pilati YSL: le ultime collezioni prima dell’addio alla maison

Prima di proporre al pubblico la capsule Random Identities su Instagram, Pilati disegna per Yves Saint Laurent sostituendo Tom Ford. I capi Stefano Pilati YSL includono invenzioni iconiche come la gonna a tulipano, e tendono spesso alla sperimentazione. Le fashioniste ricorderanno il trionfo di volant del 2005, o lo stile postfuturista dell’autunno/inverno 2008-2009. Tutto questo rispettando sempre lo stile fondamentale del marchio, per esempio con l’iconico sandalo YSL Tribute e la borsa Muse Two Yves Saint Laurent.