Anche se hanno segnato un’epoca, alcune caramelle non hanno retto al naturale scorrere del tempo: ecco le referenze scomparse.
Un tempo, bastava entrare in un bar con qualche moneta in tasca per sentirsi felici: bastoncini di liquirizia, caramelle alla frutta e dolcetti da scegliere uno per uno davanti allo sguardo attento del proprietario. Oggi molte di quelle prelibatezze sono scomparse, mentre quelle che hanno resistito al naturale scorrere del tempo hanno cambiato packaging, forma o sapore. Ma, quali sono quelle che hanno segnato un’epoca e non si trovano più?
Le ritroviamo ancora, ma non sono più quelle di una volta
Sicuramente, la nostalgia gioca brutti scherzi, così come i gusti cambiano con la crescita, ma c’è un dato di fatto che non possiamo smentire: le caramelle non sono più quelle di un tempo. Non ci riferiamo a quelle scomparse, ma alle varietà che si trovano in vendita e hanno cambiato sapore, forma o packaging.
Pensiamo, ad esempio, alle celebri Big Babol che continuano a essere vendute ovunque. Vi ricordate che palloni enormi si potevano fare con queste chewingum? Oggi è pressoché impossibile e anche il loro gusto non sembra più quello di un tempo. Oppure, che dire delle Morositas? Pur essendo ancora in commercio hanno perso la loro nota pungente di liquirizia. Perfino la gommosità è diversa. Idem per le Goleador.
Senza ombra di dubbio, le aziende produttrici si sono adeguate ai tempi e, magari, hanno cambiato anche alcuni ingredienti. Tuttavia, siamo pronti a scommettere che pure l’effetto nostalgia giochi un ruolo importante.
Le caramelle scomparse che hanno fatto la storia
Se con le caramelle ancora in vendita l’effetto nostalgia è solo nell’aria, con le varietà scomparse è a tutti gli effetti un protagonista assoluto. Quanti ricordano, ad esempio, le Sibille della Sperlari? Celebri negli anni Ottanta, avevano degli incarti con frasi poetiche in stile Baci Perugina che potevano davvero influenzare la giornata.
Ormai scomparse sono le Morette, scrigni ricoperti di cioccolato con miele e granella di nocciola all’interno. Così come sono un lontano ricordo pure le Cinzia della Perugina, con il loro iconico incarto rosa e oro, e i Flipper, sempre della famosa azienda dolciaria umbra.
Ci sono, poi, alcune referenze che sono finite fuori produzione in tempi più o meno brevi per non essere state apprezzate dai consumatori. Pensiamo, ad esempio, ai gusti Arancio e Ciccolato, Menta e Fragola delle Alpenliebe.
