Cara Delevingne guarita dalla depressione racconta: “Volevo suicidarmi”

Racconta il suo passato Cara Delevingne depressa e poi guarita grazie alla famiglia e agli amici: la depressione è una malattia, bisogna chiedere aiuto

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La depressione è una malattia terribile, un buco nero dal quale sembra impossibile uscire quando si è immersi dentro, ci si sente soli e chiedere aiuto appare difficilissimo, anche se è l’unica cosa giusta da fare. Ha parlato di questo argomento l’ex modella, ora attrice Cara Delevingne al Women in the World Summit, che dalla depressione ci è passata e sa cosa significa, ma sa anche cosa significa farsi aiutare, combattere la malattia e iniziare una nuova vita. Il suo esempio è una testimonianza importante per chi ne soffre.

Il pensiero del suicidio di Cara Delevingne

“Volevo essere brava a scuola, far felici i miei genitori. Penso, però, di essermi spinta troppo oltre. Ho avuto un crollo mentale. Avevo gravi disturbi dell’apprendimento e sono arrivata al punto in cui sono un po’ impazzita. Avevo tendenze suicide, non volevo più vivere, mi sentivo completamente sola. Certo, mi rendevo conto di essere fortunata e di avere una famiglia meravigliosa ma non mi importava. Volevo che il mondo mi inghiottisse e la morte mi sembrava l’unica soluzione. Ciò è completamente folle”. E’ stato grazie all’aiuto della famiglia che Cara ha iniziato le cure e grazie a un’amica come Kate Moss, grande esempio per lei, che ha avuto il coraggio di rialzarsi. “Ho smesso di frequentare la scuola e ho iniziato una terapia con antidepressivi. Mi ci è voluto un po’ prima di tornare ad avere dei pensieri razionali. Intanto, ho iniziato a soffrire di psoriasi. Mi sentivo disconnessa. (…) Kate Moss mi ha salvata, mi ha raccolta dal pavimento in un momento terribile”.

Il messaggio di Cara Delevingne arriva forte e chiaro ed è indirizzato in particolare alle giovani donne che troppo facilmente si sentono sole e diverse e si vergognano della loro malattia. “La depressione non è qualcosa di cui vergognarsi. Non siete soli. Non siete degli alieni. Dovete accettarvi, amarvi e accogliere le vostre imperfezioni. Penso che i difetti ci rendano speciali. Le crepe dentro di noi sono parti bellissime su cui dovremmo fare luce”.