Caccia all’assassino di Andrea Loris, il bambino violentato e strangolato

L’autopsia conclusasi questa mattina ha confermato che Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni trovato morto sabato pomeriggio a Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa, e’ stato violentato e poi strangolato.

chiudi

Caricamento Player...

Sabato pomeriggio scorso, nel canalone in cemento che scorre accanto alla contrada del Mulino Vecchio a Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa, è stato ritrovato il cadavere del piccolo Andrea Loris Stival.

Il corpo del bambino, che si trovava a circa 4km dalla scuola dove la mamma lo aveva accompagnato la mattina stessa, è stato scoperto poco dopo le 16 da un cacciatore, Orazio Fidone, a cui la polizia di Ragusa ha sequestrato l’auto e che ieri sera è stato sentito per 4 ore in Questura.

“Ho chiarito tutto, non sono indagato: e adesso torno a casa” ha dichiarato alla fine dell’interrogatorio.

Fonti investigative chiariscono che il sequestro è dovuto al fatto “che l’auto del cacciatore era in zona e tutta l’area del ritrovamento e’ sotto sequestro”.

Una tragedia che ha gettato nel dolore e nella preoccupazione il paese di Santa Croce Camerina dove e’ stato proclamato il lutto cittadino in occasione del giorno dei funerali, che non è ancora stato fissato.

Ecco le parole del Parroco di Santa Croce Camerina che ieri, durante l’omelia domenicale, ha affermato:

“Bambini, state sempre insieme e se vedete qualcosa di strano, chiamate subito gli adulti”.

Sempre ieri il padre, un camionista di 30 anni che lavora nel Nord Italia, si era lasciato andare alla rabbia, facendo intendere di avere sospetti sul l’assassino:

“Perche’ prendersela con mio figlio? Questa volta lo ammazzo con le mie mani” aveva detto.

Una frase confermata poi da Antonella Stival, la zia del bambino:

“Si’, quella frase e’ vera. E’ una frase che penso rientri nella normalita’ per la tragedia che si sta vivendo. E’ normale che si dia la colpa a qualche altro. ll padre , preso dal nervosismo, ha detto questa frase e non so, non so di piu'”.

Dall’esame di Giuseppe Iuvara, medico legale incaricato dalla Procura di Ragusa che ha aperto un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti, “a scopo cautelare e senza indagati”, sarebbe emerso anche che il piccolo aveva gia’ subito in passato abusi sessuali. La morte sarebbe stata causata da strangolamento.