Briga, 5 curiosità sul nuovo mentore di Selfie: dalla scuola in Danimarca alla vita privata…

Nel cast di Selfie entra a far parte anche Briga, il famoso rapper ex di Amici che sarà mentore in coppia con Alessandra Celentano. Scopriamo qualche piccola curiosità su di lui.

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Il cast di Selfie si arricchisce di nuovi arrivi. Uno di questi è Mattia Briga, ex rapper di Amici, che sarà mentore insieme ad Alessandra Celentano nello show condotto da Simona Ventura. Classificatosi secondo ad Amici nel 2015 dietro i The Kolors, scopriamo qualche piccola curiosità sul rapper che sicuramente catturerà l’attenzione del pubblico a casa.

Briga: dal passato in Danimarca alla storia con…

  • Briga ha vissuto per oltre un anno in Danimarca. Il Paese è stato per lui fonte di ispirazione. Come ha raccontato in passato: “Le lezioni erano in lingua autoctona, la luce c’era per 5 o 6 ore e per non annoiarmi scrivevo canzoni”.
  • La mamma di Briga è un’insegnante mentre il padre è avvocato. Non sempre i suoi genitori hanno visto di buon occhio la scelta del ragazzo di intrapendere una carriera musicale. Briga ha dichiarato a tal proposito: “Vedono il mio impegno in un momento in cui, nel nostro paese, sembra mancare proprio questo spirito di iniziativa”.
  • In passato Briga è stato anche biondo, come si può vedere nel videoclip di Talento de Barrio dove appare ossigenato con un piccolo ciuffetto che ricade sulla fronte. Adesso il rapper è tornato al suo colore naturale.
  • In passato il suo nome è stato accostato a quello di Emma, con il quale molti hanno ipotizzato potesse esserci una storia. Briga è poi uscito allo scoperto dichiarando di essere innamorato di una ragazza dagli occhi azzurri di nome Ludovica, con la quale però la storia sembrerebbe essere finita.
  • Briga è amico di Gianluca Grignani.

Briga e il suo romanzo ‘Novocaina’

Il rapper, oltre ad essere nuovo mentore a Selfie, è appena uscito in libreria con il suo secondo romanzo Novocaina. Queste le sue parole all’Ansa in merito al libro, che gli offre maggiori possibilità di espressione rispetto al periodo limitato di una canzone: “E’ una storia d’amore generazionale, nella quale a farla da padrona è la confusione, tipica di questi tempi, l’incapacità dei ragazzi della mia età ad arrivare a meta, a visualizzare gli obiettivi. Mi sento un privilegiato a poter lavorare, e a lavorare su ciò che mi piace. Scrivo molto, ma non tutto si traduce in una canzone. Nei romanzi sono più libero di agire, senza preoccuparmi di schemi, di metrica e di rime. E sperimento. Con l’ambizione, e l’ansia, di fare sempre passi avanti e migliorarmi”.