Altro botta e risposta fra Marco Baldini e Alda D’Eusanio

Marco Baldini e Alda D’Eusanio non placano la polemica che si è innescata fra di loro dopo la confessione del conduttore radiofonico sul gioco d’azzardo.

chiudi

Caricamento Player...

Marco Baldini ed Alda D’Eusanio continuano. Anzi, rilanciano. Dopo la confessione del conduttore radiofonico e spalla storica di Fiorello che ha parlato dei suoi problemi sul gioco d’azzardo la D’Eusanio aveva espresso dei commenti negativi sulla faccenda, facendo si che Baldini replicasse stizzito:

“Cara Alda io capisco che con la tua rubrica devi in qualche modo far scalpore ma sinceramente la tua critica l’avrei capita se tu fossi stata una esodata ma scusa… Ti ricordi come piangevi quando la Rai ti accantonò? Ora anche tu mi eri simpatica, ma mi sei diventata farisea, di quelli che si infarinano la faccia per farsi vedere pallidi … Sinceramente manco ti dovevo rispondere ma almeno così ho dato un senso alla tua rubrica. Buona serata. M”.

Leggi: Alda D’Eusanio risponde a Marco Baldini: “Curati, curati,curati!”

Finita qui? Assolutamente no, perchè tramite Facebook (eh beh, del resto oggi si usa fare così) Alda D’Eusanio ha nuovamente punzecchiato Marco Baldini con un lungo messaggio che gronda arsenico in ogni parte:

“Caro Marco, la tua risposta dimostra che il demone del gioco ti ha tolto la lucidità. Il mio commento alla tua intervista-confessione è dettato proprio dalla conoscenza profonda che ho del mondo delle dipendenze, per essermene occupata per anni sia come giornalista che come volontaria.
Come tutti i malati di dipendenze rilasci interviste per chiedere simpatia e solidarietà . Pensi che confessare pubblicamente di avere la mania del gioco faccia di te una persona che va aiutata e compresa . Confessi di avere perso al gioco 4 milioni di euro (8 miliardi delle vecchie lire) e con questo vuoi la patente di persona onesta. Confessi di avere lasciato tua moglie per amore, per salvarla. E pensi così di apparire come uomo generoso e altruista. Ma dici anche di non esserti mai curato. Troppo faticoso curarsi, più facile lasciare. Amare veramente, caro Marco, significa mettere al primo posto il bene dell’altro.
Di tossici come te ne ho visti tanti, tutti uguali. Diversi sono i famigliari: figli che devono abbandonare gli studi, mogli disperate, mamme che non hanno più lacrime, famiglie in mezzo alla strada perché anche la casa è stata giocata.
Voi malati del gioco chiedete comprensione e gentilezza, e mentre le vostre famiglie sono abbandonate a se stesse voi continuate a giocarvi fino all’ultimo euro.
La mia indignazione alle tue parole non sono dettate solo dal mio vissuto. Anche se ho visto mia suocera morire di crepacuore a causa del figlio giocatore ed io stessa ne ho pagato le conseguenze,
ciò che mi ha spinto a urlarti basta è proprio l’ennesima tua intervista nella quale candidamente ti fai bello del tuo dolore. E qualcuno te lo deve pur dire che non sei un eroe , che devi curarti e che non c’è più pazienza per quelli come te. Smettila con questo finto vittimismo, rimboccati le maniche e salva la tua famiglia e te stesso. Hai tutti i mezzi per farlo, tu!”.

“Non ci resta che attendere la prossima puntata” si diceva una volta.