Biagio Antonacci e l’insicurezza: Sex symbol io?

Biagio Antonacci festeggia 25 anni di carriera con una raccolta dei suoi migliori pezzi, ma racconta la sua insicurezza che non è cambiata

Sono già 25 anni che Biagio Antonacci riempie le radio con le sue canzoni cariche di passione e di emozioni, ed ora è pronto, il 27 novembre, a lanciare una nuova raccolta dei suoi successi che hanno caratterizzato una gloriosa carriera; sulla copertina dell’album troneggia una foto del cantante con uno sguardo ammiccante, tipico di un sex symbol, anche se lui non si sente per nulla tale. Intervistato da Vanity Fair, ha ammesso:

Ma questa faccia è da presa per il culo, è uno scatto venuto male: ho fatto una linguaccia e mi hanno fotografato: quando ho visto le altre foto mi hanno intristito, questa mi dava un’identità più allegra.

L’insicurezza

Anzi, dopo 25 anni di carriera, Biagio Antonacci afferma di non aver perso le sue insicurezze nonostante la crescita e i numerosi successi e cambiamenti che hanno riempito la sua vita lavorativa.

È servito tutto, soprattutto a me. Anno dopo anno le canzoni mi hanno fortificato, forgiato la mia personalità, mi hanno fatto crescere, essere più uomo, anche se non mi hanno fatto perdere le insicurezze. L’insicurezza è leader della mia vita. Sono uno Scorpione, un tipo passionale, che pensa troppo. E già se uno pensa troppo è un insicuro.

Chi è sicuro invece agisce. Siamo attraversati da onde che non gestiamo, da valutazioni sbagliate, siamo esseri che non hanno una partenza e però cercano un arrivo, un approdo. (…) Ma se devo lavorare mi preoccupo di cosa fare, perché mi preparo sempre poco, sono un improvvisatore: anche se mi dà l’ansia, questo mi permette di non abbassare la guardia mai, essere sempre attivo, sempre pronto all’errore.

La famiglia

Una certezza però, nella vita di Biagio Antonacci, è la famiglia, la moglie Marianna Morandi e i figli Paolo e Giovanni, che a suo dire, nonostante l’età non sono ossessionati dai social network, come molti ragazzini, e come l’attivissimo nonno Gianni:

In famiglia per fortuna non abbiamo quel concetto di “forza su Facebook”: i social network sono un trattato di curiosità, non esiste concretezza. 

Fonte: Instagram
Fonte: Instagram

ultimo aggiornamento: 26-11-2015

Roberta Picco

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