Berlusconi alle Olgettine: “Vi voglio bene, ma stop ai miei contributi”

«Sono obbligato a sospendere da gennaio» questa la doccia fredda che avevano ricevuto le Olgettine nella missiva inviata da Berlusconi nel dicembre 2013 alle ospiti delle serate ad Arcore. Ad ognuna versava 2.500 euro al mese

Obbligato a sospendere ad ognuna da gennaio ogni contributo. L’ex premier Silvio Berlusconi, che per molto tempo ha versato ad ogni ospite delle serate di Arcore 2.500 euro al mese, con una missiva aveva spiegato perchè avrebbe dovuto smettere di versare il denaro alle ragazze.

«Spero, a processo finito, di poterti rivedere e riabbracciare. Ti voglio bene. Silvio».

Questa la fine della lettera, ora agli atti dell’indagine Ruby ter, inviata da Silvio Berlusconi il 29 dicembre 2013.

La lettera in cui Berlusconi comunica alle giovani ospiti delle serate ad Arcore che dal mese successivo, e cioè dal gennaio 2014, avrebbe sospeso lo `stipendio´ mensile di 2.500 euro ciascuna, era stata scritta al computer, mentre il nome della destinataria, l’ultima frase “ti voglio bene” con la firma, era stata scritta a mano da Berlusconi.

Da pochi giorni è venuto alla luce il testo della lettera che Berlusconi aveva inviato alle Olgettine:

«Cara…. sarai venuta a conoscenza che da alcune settimane sono state depositate le motivazioni relative agli incredibili processi sulle cene in casa mia. Inutile dirti che non c’è nessun riguardo per te e per gli altri ospiti delle nostre cene e che continua su di noi l’ignobile denigrazione che tutti abbiamo assurdamente dovuto subire. Ma c’è qualcosa in più. C’è che l’aiuto che io, seguendo l’impulso della mia coscienza, ho continuato a dare a te e alle altre ospiti per lenire gli effetti della devastazione che questi processi hanno causato alla vostra immagine, alla vostra dignità, alla vostra vita, rischia di essere incredibilmente strumentalizzato ipotizzando addirittura dei possibili reati a carico non solo mio ma anche vostro. A questo punto i miei legali pur comprendendo la generosità e l’altruismo della mia iniziativa, mi invitano con assoluta determinazione, a non continuare con il sostegno economico mensile, perché si potrebbe attribuire al mio aiuto e alla mia accettazione una finalità diversa da quella reale. Per queste ragioni sono obbligato a sospendere da gennaio ogni mio contributo».

Ma la lettera di Berlusconi non finisce così ma anzi, per quanto possibile, sfiora ancora di più il lato personale:

«Sono sicuro che tu sei consapevole di quale attacco mi è stato inflitto da una magistratura militante, che fa un uso politico della giustizia per eliminare l’unico ostacolo che si è opposto e che si oppone alla definitiva presa del potere da parte della sinistra. Questa è l’Italia di oggi. Un’Italia senza giustizia, dove per avere giustizia devi rivolgerti alla Corte Europea di Strasburgo come sto facendo per correggere l’assurda e l’indegna sentenza del primo agosto. Mi spiace, mi spiace tanto. Spero, a processo finito, di poterti rivedere e riabbracciare. Ti voglio bene. Silvio»

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ultimo aggiornamento: 18-03-2015

Emanuela Bertolone

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