Bere caffè per aumentare le prestazioni sessuali e prevenire diabete, Parkinson, Alzheimer, cirrosi e tumore al fegato

Il caffè stimola mente e corpo, donando giovinezza anche sotto le lenzuola.

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“Amore, ti faccio un caffè?”, non è più un gesto di gentilezza. Non più da quando la scienza ha provato che favorisce le prestazioni sessuali maschili.

Bastano due tazzine al giorno, secondo un i ricercatori dell’Università del Texas. In particolare, questo studio ha rivelato che la caffeina è in grado di ridurre del 42% il rischio di disfunzione erettile, innescando una serie di meccanismi metabolici che aumentano il flusso sanguigno verso le arterie del pene.

Questa notizia porta a eleggere il caffè come amico delle coppie. Ma le sue proprietà non finiscono qui.

Non solo esso rappresenta la migliore sveglia per tutti gli esseri umani, ma si rivela anche un toccasana per il benessere generale del nostro organismo. Merito delle sostanze nutritive e antiossidanti che contiene, ovvero vitamine B2, manganese, e magnesio.

Prestazioni mentali e fisiche: la caffeina è capace di bloccare un neurotrasmettitore inibitore, l’Adenosina, rilasciando contemporaneamente Dopamina e Noradrenalina. Risultato: migliora i tempi di reazione, favorisce la memoria e sostiene le funzioni cognitive. Tra i benefici fisici, degna di nota è l’accelerazione del metabolismo e l’ottimizzazione dello smaltimento degli acidi grassi.

Diabete, Parkinson e Alzheimer: il caffè abbassa il rischio diabete di tipo 2, Parkinson e Alzheimer. Consumare due tazzine di caffè al giorno, riduce il rischio di diabete di tipo 2 fino al 67% e riduce il pericolo delle malattie degenerative fino al 60%.

Fegato: secondo la scienza, il caffè è amico del fegato, supportandole nella metabolizzazione di alcol e fruttosio e diminuendo il rischio di cirrosi dell’80%. E’ anche un valido alleato per la prevenzione del tumore al fegato. Abbassa il rischio del 60%. Ma a tal fine, la quantità di consumo è pari a quattro tazzine al giorno.