La Bella Addormentata esiste davvero, il suo nome è Beth Goodier

5 errori da evitare in palestra

Beth Goodier è l’adolescente affetta da una malattia che la fa dormire circa 22 ore al giorno, costringendola a vivere in un vero e proprio incubo.

Dormire anche per tutto il giorno senza fare altro, non è forse il sogno di tante soprattutto nei freddi giorni invernali?

Pensate che per qualcuno invece, questo è un vero incubo! Beth Goodier è un’adolescente inglese di Stockport, nella regione di Manchester, non è una ragazza come le altre che dopo una serata in discoteca, dormirà fino a tarda mattinata, anzi, se potesse, lo eviterebbe, perchè è affetta dalla sindrome di Kleine-Levine meglio conosciuta come la sindrome della ‘Bella addormentata’.

Le persone affette dalla sindrome di Kleine-Levine, malattia neurologica rarissima, cadono improvvisamente in un sonno profondo dalla durata imprevedibile. La malattia si manifesta nel corso dell’adolescenza, tra i 13 e i 15 anni, compare all’improvviso e, secondo alcuni esperti, ha un ciclo di vita breve. Scompare, infatti, così come è arrivata, nel giro di 15 anni. Tra una fase acuta della malattia e l’altra, dove si manifesta il sonno, i pazienti tornano normali. Non accusano sintomi particolari ma al risveglio sono irritabili, disorientati, una fame smisurata che li porta a mangiare quantità ingenti di cibo e uno stato confusionale che li porta a confondere il sogno dalla realtà.

E’ una condizione neurologica debilitante, che la colpisce ogni poche settimane e che dura circa 20 giorni, non permettendole né di lavorare, né di studiare, e anche nelle ore in cui è vigile, è in evidente stato confusionale, incapace di distinguere tra realtà e sogno.

Beth Goodier ha deciso di rendere pubblica la sua situazione per sensibilizzare la ricerca medica, poichè la sindrome al momento non ha nessuna cura e ha scelto il popolare show tv della BBC, ‘Breakfast’, per farlo.

La stessa ha spiegato:

“Passo metà della mia vita a letto. Questa sindrome di solito inizia nel corso dell’adolescenza, quando si dovrebbe iniziare l’università, trovare un lavoro, capire chi siamo nella vita. La sindrome porta tutto via in un momento cruciale. La mia vita è in pausa. Ormai ho l’età in cui ci si dovrebbe divertire, stare fuori con gli amici e via dicendo. Invece, io non posso fare quello che fanno tutti i miei coetanei, perché ho sempre bisogno della supervisione di mia madre, per colpa di questa malattia. Una cosa davvero frustrante.”

Certo, il dolce dormire è un processo essenziale per ripristinare il nostro equilibrio, ma sapere di potersi svegliare e vivere giorno dopo giorno, non ha eguali!

Se ti è piaciuta la notizia, condividila sui social!

ultimo aggiornamento: 22-10-2014

Licia De Pasquale

Per favore attiva Java Script[ ? ]