Belen Rodriguez in lingerie provoca tamponamenti a Napoli

Belen Rodriguez, su cartelloni pubblicitari giganti in lingerie, sembra distrarre molto gli automobilisti napoletani causando incidenti e tamponamenti

chiudi

Caricamento Player...

La showgirl Belen Rodriguez è la testimonial di un noto marchio di biancheria intima, Jadea, ed è per questo apparsa su dei cartelloni pubblicitari giganti apparsi nei giorni scorsi in Via Marina, una delle strade più trafficate di Napoli. La campagna pubblicitaria fa parte del progetto Monumentando per il quale viene previsto che siano gli sponsor a provvedere al restauro di alcuni monumenti cittadini in cambio di pubblicità. Proprio Jadea, sempre con testimonial Belen, aveva restaurato sul lungomare la Colonna Spezzata.

Belen Rodriguez e gli incidenti in Via Marina a Napoli

belen-jadea

Come riportato da Il Mattino, però, i maxi cartelloni pubblicitari che vedono la splendida Belen in biancheria intima, sembra stiano provocando tamponamenti e incidenti in Via Marina, una delle strade più trafficate del capoluogo campano. Come leggiamo sul quotidiano campano: “Da qualche giorno lungo il tratto di via Marina che costeggia le torri aragonesi sono in aumento i tamponamenti e il caos. Da qualche giorno in quel preciso tratto di strada sono comparsi giganteschi cartelloni pubblicitari che ritraggono la showgirl Belen Rodriguez ammiccante in lingerie. Pare che i due eventi siano strettamente connessi”.

Continua il giornale: “Sostiene chi frequenta abitualmente l’importante asse viario che proprio da quando le forme della donna argentina sono esposte in tutta la loro prorompenza, gli automobilisti si distraggono in maniera eccessiva. C’è addirittura chi sostiene che proprio la distrazione per quei cartelloni hot sia stata la causa di uno sbandamento dell’altra notte che ha portato un’auto fuori strada: nell’incidente la vettura ha anche preso fuoco”.

Non è la prima volta che accade una cosa del genere con Belen. Nel 2015, la showgirl apparve su delle foto pubblicitarie a Milano che furono rimosse a causa dell’elevata pericolosità per gli automobilisti.