Barbara Tabita racconta la sua vita dopo l’ischemia cerebrale di un anno fa

Barbara Tabita, la bella attrice siciliana conduttrice di The Real su Tv8, ha raccontato ad Oggi la sua vita dopo l’ischemia cerebrale.

chiudi

Caricamento Player...

Barbara Tabita, classe 1975, è la bella attrice siciliana che abbiamo visto nel cast di Italiano Medio di Maccio Capatonda, di La Mafia Uccide solo d’Estate e in tanti film e fiction di successo, nonché come conduttrice di The Real su  Tv8. La Tabita, esattamente un anno fa, è stata colpita da un’ischemia cerebrale che poteva costarle la vita. Al settimanale Oggi ha raccontato come procede da allora.

Barbara Tabita: “Pensavo di non poter lavorare di più!”

barbara tabita
fonte foto: facebook.com/barbaratabitaufficiale

Al settimanale Oggi, la Tabita ha raccontato: “Passavo da un mestiere all’altro, correvo come una matta, non mi fermavo mai. Poi, un bel giorno, il cervello mi ha detto basta: ‘basta ti blocco io.’ Si è proprio spento. Stavo ripassando la contabilità della mia azienda e a un certo punto ho cominciato a confondere i mesi. […] Quando ho sentito i formicoli alla mano, ho sentito che mi sarebbe venuto un colpo: a 20 anni avevo già avuto un’ischemia cerebrale. Quando ho cominciato a vedere tutto appannato, mi sono vestita, ho preparato la valigia per l’ospedale e chiamato il mio migliore amico: ‘Antonio vieni, sto per morire’. Per guadagnare tempo, mi sono fatta trovare giù, davanti al portone. In clinica mi hanno salvato la pelle. La colpa dei miei tia (ischemia cerebrale transitoria, ndr) è di un genotipo malato”.

L’attrice, che ha recitato anche ne Il Commissario Montalbano, ha poi continuato: “Fatico un po’ coi numeri. E ora riesco a concepite solo un pensiero per volta. Il medico mi ha detto ‘Tranquilla, adesso sei una di noi: un maschio’. Riprendersi non è stato facile: avevo paura di non poter contare più sulla mia memoria e dovevo tener segreta la mia disavventura. Temevo non mi avrebbero più fatta lavorare. Sa com’è, ho già sperimentato la disoccupazione”.