Bambino muto dice “mamma”, negli Stati Uniti gridano al miracolo

Mamma e figlio è da sempre un legame fortissimo, ma quando un bambino muto riesce a parlare per rivolgersi alla madre è qualcosa di più.

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Quale può essere il legame più forte che ci possa essere nel regno animale? Quasi tutti concordano che sia quello tra madre e figlio (o figlia ovviamente). Quanto è accaduto negli Stati Uniti però è davvero un qualcosa di incredibile e che ovviamente ha destato grande scalpore. John Paul, un bambino di otto anni originario dello stato del Massachusetts, più precisamente di Springfield, pur avendo avuto sempre un rapporto stretto con sua madre non poteva mai chiamarla con tale appellativo, per il semplice fatto di essere muto. Ma in concomitanza con una preghiera di una coppia di amici in una chiesa il piccolo avrebbe detto per due volte “mamma”.

In molti già gridano al miracolo ma ovviamente la questione è molto più complessa. La famiglia e l’autorità ecclesiastica chiedono riserbo su ciò che è accaduto nella speranza di poter dare a tempo debito notizie confortanti sul progresso di apprendimento del bambino, ma nel frattempo sono sbarcati in Italia proprio per accertare il tutto. Il bambino è stato accompagnato nella chiesa di sant’Antonio a Padova dalla mamma, dalla nonna, dalla bisnonna e da un prozia. Il papà è rimasto a casa con l’altro fratellino di 4 anni.

L’incontro è avvenuto alla presenza del parroco padre George Zina, del diacono Enzo Di Giacomo, di padre Enzo Poiana e di padre Alessandro Ratti. Intanto emergono particolari sulla vicenda, perché in molti hanno pensato che la madre possa essere stata vittima della suggestione per quanto fosse forte il suo desiderio di sentirsi chiamare dal figlio, ma testimoni che erano presenti hanno confermato che effettivamente John Paul ha pronunciato quelle parole. Lui stesso lo ha sottolineato, attraverso un tablet che usa per comunicare a causa del suo handicap, e ha scritto di aver detto proprio “mamma”.

Il bambino, che è nato prematuramente a sei mesi e il suo peso alla nascita era di 900 grammi, è affetto da aprassia motoria moderata e verbale grave, ma il suo nome (che in italiano è traducibile come Giovanni Paolo) evidenzia che la sua famiglia è evidentemente molto religiosa. Ad ogni modo una bella storia che testimonia ancora una volta quanto meraviglioso sia l’amore di un figlio verso la mamma.