Fare il bagno dopo mangiato si può, parola di esperto!

Per gli amanti del mare arrivano interessanti novità scientifiche: fare il bagno dopo mangiato non fa male, anche dopo pranzo possiamo tuffarci!

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L’esperto Alberto Ferrando, pediatra e istruttore di rianimazione polmonare, rivoluziona una delle certezze più diffuse secondo il quale per fare il bagno dopo mangiato si deve aspettare almeno 3 ore.

Da oggi non ci saranno più bambini annoiati sotto l’ombrellone poiché secondo quanto annunciato dal medico a Tgcom24  non sussistono prove scientifiche ad avvalorare la necessità di aspettare almeno tre ore per la digestione del pasto, ma è necessario fare attenzione agli sbalzi di temperatura.

Non fare il bagno dopo mangiato è una regola che in molti hanno dovuto rispettare ma da oggi decade entrando ufficialmente nelle leggende metropolitane. esigenza di aspettare le fatidiche tre ore non è assolutamente diffusa, anzi totalmente ignorata. Forse tutto dipende dalle abitudini alimentari in spiaggia!

È importante non incorrere in uno shock termico quando si entra in acqua: il rischio è la vasocostruzione, quindi la diminuzione dell’afflusso di sangue, dato dal raffreddamento dello stomaco impegnato nella digestione. Ne consegue una caduta della pressione arteriosa, una diminuzione del sangue al cervello e quindi rischio di perdita di conoscenza.

Quindi ricordate di evitare le insolazioni, entrare in acqua in modo graduale, mangiare cibi leggeri, evitare sostanze alcoliche e tuffi quando si è eccessivamente accaldati.

Ecco, secondo il medico, i motivi per cui più spesso si rischia di annegare in acqua: la presenza di una piscina privata in una casa dove ci sono bambini fra 1 a 4 anni, non aver imparato a nuotare, la mancanza di barriere che impediscano ai bambini di accedere alla piscina, la mancanza di supervisione costante sui bambini nei luoghi a rischio, per i ragazzi al di sopra dei 15 anni, l’annegamento è più probabile in acque di fiume, mare o lago, a causa di comportamenti incauti (fare il bagno in condizioni climatiche avverse o andare troppo al largo e stancarsi eccessivamente), il mancato uso di giubbotti di salvataggio sulle imbarcazioni, l’uso di alcol, la presenza di epilessia o disturbi neurologici analoghi

Ed ora che tutti i dubbi sono stati tolti, buon bagno a tutti!