Bacche di goji, benefici e controindicazioni

Le bacche di goji – in inglese “wolfberry” – sono anche note con il nome di bacche dell’eterna giovinezza o bacche della longevità.

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In Oriente – area di maggior produzione – se ne fa uso per “combattere” i segni dell’invecchiamento (abbassamento della vista, riduzione della memoria, difficoltà di concentrazione).

I benefici delle bacche di goji sono molti e ampiamente documentati dalle ricerche scientifiche. 100 gr di bacche di goji essiccate apportano, in termini di RDI (dose giornaliera raccomandata):

– Calcio 112 mg (8-10% RDI);
– Potassio 1134 mg (24% RDI);

– Ferro 9 mg (100% RDI);
– Zinco 2 mg (18% RDI);
– Selenio 50 microgrammi (91% RDI);
– Riboflavina (vitamina B2) 1,3 mg (100% RDI);
– Vitamina C (a seconda delle coltivazioni) da 29 a 148 mg (che corrispondono rispettivamente ad un 32 o 163% RDI).

In ogni caso l’assunzione giornaliera di bacche di goji non deve superare i 15 gr per un adulto sano, per evitare di incorrere, poi, nelle controindicazioni (nausea, vomito, diarrea).

Gli effetti benefici sono sintetizzabili in un generico apporto antiossidante (combattono i radicali liberi), difendono dalle neoplasie (migliorano il sistema immunitario e rendono più efficace la lotta al tumore, nonché all’Alzheimer), e prevengono le malattie cardiovascolari (riducendo i livelli di colesterolo).

Le controindicazioni delle bacche di goji sono legate alle “interferenze” con alcuni farmaci, in particolare quelli regolatori della pressione sanguigna, gli anticoagulanti e i farmaci per il controllo del diabete.