B_Up!: una nuova tecnica per rimodellare i glutei

La forma perfetta è questione di scienza: arriva B_Up!, la nuova tecnica per rimodellare i glutei

Un corpo in forma, si sa, è il sogno di ogni donna. Ma se un tempo i canoni di bellezza estetici su cui sembrava misurarsi l’immaginario femminile riguardavano in modo particolare seno tonico e fianchi snelli, oggi la nuova tendenza è quella di desiderare un lato B da star, come testimonia la moda che da qualche mese ormai impazza sul web, quella del belfie, il selfie, appunto, dedicato al lato B.

E se palestra e dieta non bastano a raggiungere lo scopo, oggi le donne possono contare anche su un’innovativa metodica estetica che prevede l’utilizzo di fili di sospensione per regalare una nuova forma ai glutei.

Si tratta di B-Up!, tecnica ideata e brevettata dal Dottor Raoul Novelli, noto chirurgo plastico milanese. Come funziona? Il filo di sospensione di silicone viene introdotto attraverso un’incisione di circa 3 mm passando con l’ago a cui è ancorato e, girando intorno al gluteo in punti programmati, viene poi annodato nella parte mediale verso il coccige, in modo che la cicatrice sia interamente nascosta. A seconda della forma del gluteo e della quantità di tessuto da sollevare, poi, è possibile fare più cerchiaggi

Abbiamo fatto qualche domande al Dottor Novelli per saperne di più. Ecco cosa ci ha raccontato…

Che tipo di donne si rivolgono a lei per questo intervento? Prevalentemente giovani o in età più avanzata e magari con problemi di peso o di lassità dei tessuti?

“L’intervento non è pensato per una categoria in particolare. Siccome va a coprire un aspetto di chirurgia estetica che non era mai stato trattato, si rivolge a noi chiunque ne venga a conoscenza, con una fascia d’età dai 25 ai 65 anni.

Sicuramente poi ha necessità di un intervento del genere in modo particolare una persona con un gluteo caduto e lasso. Diciamo che i tre casi tipici sono: gluteo svuotato, quindi lasso e ptosico, gluteo piatto di natura, gluteo piuttosto grosso e caduto a causa del peso.”

Chiunque può sottoporsi a questo tipo di intervento o ci sono casi in cui è sconsigliato l’utilizzo dei fili di sospensione?

“L’unico caso in cui, più che sconsigliato si vedranno pochi risultati, e quindi è una soluzione poco indicata, è quello in cui il paziente è molto magro e con un gluteo piatto. I fili possono migliorare la proiezione, ma non se non c’è grasso per fare lipofilling, difficilmente si può ottenere un buon risultato.”

Quali sono i tempi di intervento tra pre e post operazione?

“Dall’intervento alla guarigione passano dai 15 ai 30 giorni.”

Con questa metodica si hanno risultati durevoli nel tempo o dopo qualche anno si ripresenta la situazione antecedente?

“Siccome i fili sono permanenti (da non confondere coi fili riassorbibili), l’intervento è permanente esso stesso. Aiuta quindi ad eliminare gli anni di gravità che hanno pesato sui tessuti del gluteo e aiuta a mantenere la nuova proiezione negli anni. A causa forza di gravità, ovviamente l’intervento non è eterno: ha una durata di una decina d’anni ma è tuttavia possibile, col passare del tempo, aggiungere altri fili, se si ritiene necessario.”

Di recente il Dottor Novelli ha messo a punto anche una nuova versione della tecnica B_Up!, dove ai cerchiaggi vengono aggiunti i pilastri, ovvero un sostegno ingegnoso pensato per adattarsi meglio alle esigenze di ciascuna paziente.

www.raoulnovelli.it

ultimo aggiornamento: 10-11-2015

Redazione Donna Glamour

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