Audrey Hepburn: scordatevi Colazione da Tiffany

L’attrice, scomparsa nel 1993, avrebbe compiuto ieri 85 anni. L’America la celebra attraverso le fotografie che la ritraggono come Audrey Hepburn ormai donna matura.

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Ma è davvero lei? Holly Golightly è mai potuta invecchiare? Oh sì, lo ha fatto. E vederla con gli occhi leggermente infossati e le rughe a segnarne il viso, dai lineamenti ancora finissimi, l’hanno resa un’Altra donna. O meglio, l’immagine che ben pochi ricordano, quando la si nomina.

Audrey Hepburn: scordatevi Colazione da Tiffany
Audrey Hepburn: scordatevi Colazione da Tiffany

Eppure, Audrey Hepburn ha avuto la fortuna di invecchiare. Destino negato a icone altrettanto leggendarie, come Marilyn Monroe. Perché mentre la Monroe, inevitabilmente, è rimasta incastrata (o resa eterna, a seconda di come la si voglia vedere) nell’attraente bozzolo che conosciamo; Audrey Hepburn dal suo elegantissimo cartoccio può e potrà sempre scivolare fuori. E questa è una fortuna. Perché la Holly di “Colazione da Tiffany” nell’immaginario collettivo si sovrappone e oscura, ancora oggi e troppe volte, l’immagine matura che, della Hepburn, andrebbe ricordata con altrettanta ammirazione.

Così, trovo sia impareggiabile l’idea lanciata dall’Huffington Post, per celebrare la nascita di Audrey Kathleen Ruston, caduta proprio ieri (era il 4 maggio 1929, a Bruxelles). Accantoniamo per un giorno il bel volto della protagonista di “Sabrina”, “Vacanze romane”, “My Fair lady”  – si sono detti i giornalisti americani – per incontrare, per la prima volta forse in vita nostra, la Audrey dal viso segnato dall’età. Ditemi, potreste mai associare al suo nome un viso rugoso, meno fresco, mani più stanche? A fatica, lo so. Ma si deve, aiuta a uscire dalla trappola a cui il mondo dello spettacolo attuale ci abitua: è dire “no” ai volti plastificati, alle eterne bambine, alla paura di invecchiare.

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Dell’attrice, che resta icona di stile ed eleganza per donne e ragazzine di ogni tempo, spopolano fotografie e pellicole che la ritraggono nel pieno della gioventù. Era il suo momento d’oro, quello. Ed era bella, Audrey Hepburn. Tanto bella che questa voglia (quasi una moda che non passa più) di assomigliarle e di rubarne il portamento, finisce sovente per ridicolizzare chi osa tentare l’impresa.

Ma vorrete essere come lei, anche quando avrete sessant’anni? Credo dobbiamo, noi tutte. Perché solo allora capiremo il segreto del suo fascino. Lei, che non ha mai perso la radiosità del suo sorriso o il magnetismo dei suoi grandi occhi scuri e la posa, sempre raffinata. Allora diremo che sì, senza ombra di dubbio, era bella davvero, la Hepburn. Perché in quell’Altra donna, Holly Golightly è rimasta, e serenamente cresciuta.

Giovanna Boglietti.

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