Attentato alla Regina Elisabetta: “Volevano ucciderla con un coltello”

Salva per miracolo la vita della Regina Elisabetta: Scotland Yard ha dichiarato che gli arrestati sono collegati al terrorismo islamico. Sono giovani tra i 19 e i 27 anni.

Il piano, fortunatamente fallito, prevedeva che la Regina Elisabetta fosse uccisa con un coltello.

In Inghilterra la polizia antiterrorismo ha sventato un presunto attentato alla Regina Elisabetta. The Sun e Daily Mail danno ampio spazio alla notizia. Quattro estremisti islamici sono finiti in manette tre giorni fa a Londra, dopo mesi di sorveglianza.

Sono tutti molto giovani, hanno tra i 19 e i 27 anni. Il piano prevedeva, in base alle informazioni che filtrano, di uccidere la Regina Elisabetta con un coltello. Scotland Yard ha dichiarato che gli arrestati sono collegati al terrorismo islamico e che le loro proprietà sono in corso di perquisizione.

Nel corso della Remembrance Sunday in cui il Regno Unito ricorda i suoi morti in tutte le guerre la Regina è solita deporre la prima corona di fiori sul Cenotafio. Oggi le misure di sicurezza sono state rafforzate. Scotland Yard aveva rafforzato la sicurezza intorno al monumento già nelle scorse settimane dopo l’attacco al Parlamento in Canada, iniziato proprio di fronte al monumento ai caduti.

Gli arresti sono stati compiuti il 6 novembre alla periferia della capitale britannica. I quattro, tra i 19 e 27 anni, sono sospettati di aver pianificato “atti terroristici”, ha indicato Scotland Yard, e la polizia ha effettuato anche diverse perquisizioni, insieme con l’MI5, nel quadro di un’indagine sul “terrorismo di matrice islamica”.

Il più giovane dei fermati, un 19enne che viveva con la madre nel Buckinghamshire, sarebbe tornato di recente dal Pakistan ed i vicini hanno riferito che negli ultimi tempi si vestiva con abiti tradizionali islamici e si era fatto crescere la barba.

La polizia britannica ha compiuto diversi arresti nelle ultime settimane, dopo aver innalzato l’allerta sicurezza per la minaccia di attentati da parte dei jihadisti, come rappresaglia all’intervento britannico in Siria e Iraq. E le autorità stimano che almeno 500 britannici siano partiti per la Siria per combattere al fianco dell’Isis.

I quattro fermati in quest’ultima ondata di arresti, secondo gli investigatori, non avevano in mente di unirsi all’Isis, “ma progettavano complotti” nel Regno Unito. Proprio come in occasione degli attentati alla metropolitana di Londra del luglio 2005, che provocarono oltre cinquanta morti, inclusi gli attentatori, che erano figli di immigrati musulmani ma nati sul suolo britannico.

In ogni caso, i media britannici hanno fatto sapere che la Regina, “qualunque sia la valutazione sulla sua sicurezza, non si sottrarrà alle sue responsabilità e per questo Remembrance Sunday non sarà diverso”.

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 10-11-2014

Emanuela Bertolone

X