Ashton Kutcher contro i giornalisti per salvare la privacy della figlia

Ashton Kutcher si schiera contro i media per preservare la privacy di sua figlia Wyatt, avuta da poco con la compagna Mila Kunis

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Wyatt Isabelle Kutcher, figlia di Ashton Kutcher e Mila Kunis, è nata il 30 settembre 2014 e da allora i genitori non hanno fatto altro che proteggerla dai paparazzi che li perseguitano a causa della loro fama.

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Ultimamente però, nonostante le loro infinite attenzioni, le foto della piccola Wyatt sono finite su tutti i giornali e sul web, perchè alcuni fotografi sono riusciti a immortalare la famiglia mentre era in vacanza a Santa Barbara in California.

Quando Ashton Kutcher ha visto che le foto erano su  molti giornali tra cui Mirror, Daily Mail, Ok! e Page Six, è andato su tutte le furie e ha perso le staffe. Così, ha deciso di sfogarsi su Twitter:

“Perché è così complicato per alcuni giornali rispettare il fatto che io voglia mantenere privata l’identità e la privacy di mia figlia anche per motivi di sicurezza? Per favore rispettate la mia scelta”.

Ashton Kutcher

L’amore di Ashton Kutcher e Mila Kunis per la loro primogenita è, ovviamente, infinito, per questo i due attori di fama internazionale fanno di tutto per proteggerla dal lato negativo del loro mestiere: la mancanza di privacy.

La gioia di essere padre, Ashton Kutcher, l’aveva descritta così durante il Conan Tuesday Night:

“È come se fossimo stati benedetti, amo essere chiamato papà. Siamo davvero fortunati, possiamo permetterci di trascorrere tutto il nostro tempo con lei. Per questo non abbiamo tate, siamo solo noi tre. Abbiamo raggiunto un buon compromesso: appena la mettiamo giù dorme. Ci svegliamo solo un paio di volte a notte. Appena la bambina è nata ho chiamato i miei genitori e mi sono scusato per non avere mai compreso quanto mi possano amare. Nelle prime settimane a casa con lei ho imparato come si calma un neonato e adesso mi sento “l’uomo che sussurrava ai bambini”. Mi piace darla in braccio ai miei amici, farla piangere per un secondo e poi riprenderla, come a dire: “Mi prendo io adesso cura di te”.