Antonella Rossi, la donna come un’opera d’arte del Bronzino

La collezione autunno-inverno di Antonella Rossi fa riferimento al patrimonio culturale fiorentino e toscano: colori, figure e forme come un’opera d’arte.

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Trasformare la donna in un’opera d’arte, o quantomeno tinteggiare di riferimenti artistici e culturali gli abiti che indossa, sta diventando sempre più una…moda nel mondo della moda. Se a Parigi l’estrosa russa Ulyana Sergeenko ha addirittura portato in passerella la metropolitana moscovita durante le sfilate dell’Haute Couture, a Roma il marchio Antonella Rossi fa salire in cattedra lo straordinario patrimonio dell’arte fiorentina e toscana.

La collezione di Alta Moda autunno-inverno 2014-15, infatti, prende spunto ed omaggia la terra della designer Giulia Mori, in particolare per quel che riguarda i colori che sembrano ricordare le figure di Agnolo Bronzino, il grande pittore fiorentino. I riferimenti sono diretti, costanti, ma non eccessivi. La figura femminile, insomma, non finisce con l’essere appesantita, anzi sembra un’opera tra le opere, con tutto il carico di energia e bellezza che traspare.

D’altro canto, non c’è paese al mondo che – più dell’Italia – possa fare riferimento al suo bagaglio di tesori per impreziosire e valorizzare una donna. Antonella Rossi ci riesce anche utilizzando sapientemente accessori in pietre preziose realizzati da Paola Crema e borse gioiello firmate da Roberto Fallani. I primi spaziano dall’oro all’argento, alla perla e sono dettagli che danno quel qualcosa in più. Le borse, invece, in oro, argento e pelle, donano un effetto di originalità, ricercatezza, di cura per l’estetica e i particolari. Un altro riferimento, seppur indiretto, al manierismo toscano, con tutto quel che ne consegue.

Ma è la forma ed il modo di confezionare gli abiti che stupisce nelle proposte del brand italiano. Capi a dire il vero decisamente baroccheggianti, ricchi di dettagli preziosi, di sfumature eccentriche e ricercate, piuttosto importanti. È il caso degli abiti da sera, ma soprattutto degli accessori a corredo come i vezzosi cappelli stile anni 50, dalle forme piuttosto ingombranti, o le scarpe con tacco alto di grande eleganza e studiata semplicità, per non parlare dei guanti in pelle, pure questi dettagli da diva degli anni d’oro.

Nella collezione anche un abito da sposa che, a differenza dei vestiti da sera, ricerca nella semplicità la sua bellezza. Pochi dettagli preziosi, nessun riferimento artistico, un abito volutamente scarno: un contrasto particolare, in una serie di creazioni tutte improntate ad altri cliché.