AnnaLynne McCord rivela: sono stata Violentata a 18 anni

L’attrice AnnaLynne McCord ha rivelato in una lunga intervista di essere stata violentata a 18 anni e di aver pensato al suicidio.

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Per la prima volta l’attrice AnnaLynne McCord rivela pubblicamente un’agghiacciante episodio della sua vita. In un’intervista pubblicata su Cosmopolitan la McCord ha raccontato di essere stata stuprata quando aveva 18 anni.

All’epoca, si parla di circa dieci anni fa, AnnaLynne si era trasferita a Los Angeles in cerca di fortuna nel mondo dello spettacolo. Una sera accetta di ospitare un conoscente in casa e nel giro di qualche ora l’incontro, inizialmente tranquillo, si trasforma in un incubo.

“Ci sediamo sul letto e parliamo un po’. Poi mi addormento. Quando mi sveglio, lui è dentro di me. In un primo momento mi sento disorientata, intorpidita. Chiudo gli occhi e faccio finta di dormire. Intanto mi chiedo se per caso abbia fatto qualcosa per dargli un’idea sbagliata. Avevo paura di farlo arrabbiare. Che ci crediate o no, non volevo offenderlo. Volevo solo che finisse tutto.”

Questa brutta esperienza trasforma la vita di AnnaLynne McCord. Qualche anno dopo la star viene scritturata per il sequel di Beverly Hills 90210 ed è costretta a rivivere la terribile esperienza.

“Sul set di 90210, il personaggio che interpretavo, Naomi, viene stuprata da un conoscente. Memorizzo le mie battute e provo la scena, sentivo di essere pronta. Ma quando la cinepresa comincia a riprendere la scena di un litigio con un amico dopo l’aggressione, comincio a piangere. I miei coleghi pensavano che avessi fatto un ottimo lavoro. Non avevano idea che fossi stata veramente molestata sessualmente da qualcuno nella vita reale.”

Purtroppo questi traumi rimangono impressi negli anni e l’attrice non riesce ad uscirne. Dopo l’ennesimo litigio con un fidanzato a Madrid, Annalynne pensa seriamente al suicidio.

“Avevo delle pasticche e dell’acqua a portata di mano e pensai seriamente di uccidermi. Non avevo paura della morte, sembrava una soluzione. Quando vivi quello stato d’animo, non pensi che il suicidio sia un’azione egoista. Pensi di star facendo a tutti un favore. Chiamai mia sorella Angel e mio padre: nessuno rispondeva. Ero pronta a mandar giù le pillole, ma all’improvisso mi sentii gridare: “Fermati”. Poi Angel mi chiamò e prese il primo aereo per la Spagna. Stava volando per me. Mi calmai e l’aspettai.”

Da quel momento l’attrice decide di rivolgersi ad un professionista per superare il trauma. E oggi, la McCord è impegnata nell’aiuto alle donne vittime di violenze sessuali.

“Ho un messaggio per le donne e per le ragazze: avete una voce. Non rinchiudetevi in una scatola. Non lasciate le affabili bugie della società vi mettano a tacere. Sinceramente, sopporterei tutto da capo: mi è servito per arrivare ad una mia personalissima rivoluzione.”

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