Ancora accuse di violenze sessuali per Michael Jackson: “Diede 200 milioni alle vittime”

Nessuna pace per Michael Jackson: il cantante morto nel 2009 è ancora accusato di violenze sessuali. Due uomini, vogliono intentare una causa civile contro gli ereditieri.

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Nonostante sia morto da 6 anni, due uomini tornano ad accusare Michael Jackson di abusi sessuali mentre erano minori.

Nonostante risalga al 25 giugno del 2009 la sua morte, continuano le cause che Jackson ha dovuto affrontare in vita e da cui uscì assolto: cause che lo volevano molestatore e, nonostante sia sempre stato assolti, il marchio di molestatore è rimasto inciso a fuoco sulla carriera di Michael Jackson.

I due uomini sono Wade Robson e James Safechuck che hanno deciso di riportare il caso in un’aula di tribunale chiedendo i danni a chi ne gestisce l’eredità.

Ecco perchè la famiglia di Michael Jackson potrebbe ritornare davanti a un giudice a pochi mesi dal processo che li ha visti perdere contro l’AEG, la società che avrebbe organizzato i concerti londinesi con cui Jackson avrebbe dovuto tornare a esibirsi live.

La causa intentata da Wade Robson e James Safechuck potrebbe portare alcune novità: essendo civile e non penale, infatti, l’accusa potrebbe portare davanti ai giudici, alcune prove che non era stato possibile portare durante la causa penale e tra queste anche la quantità di soldi che il cantante avrebbe pagato alle famiglie delle vittime per il loro silenzio.

Stando a quanto riporta il New York Post, infatti, il Re del Pop avrebbe sborsato circa 200 milioni di dollari alle 20 vittime.

Accuse pesantissime, come ad esempio quella di James Safechuck che ha accusato Jackson di aver abusato sessualmente di lui per più di 100 volte a partire da quando aveva circa otto anni.

L’accusa inoltre ha spiegato che Michael Jackson pagò 1 milione di dollari al padre del ragazzo per ottenere il silenzio sul caso.

L’uomo, oggi 37enne, ha parlato anche di un matrimonio finto contratto dai due, con il bambino nei panni di sua moglie.
Robson, invece, oggi torna a parlare di accuse affermando:

“Ho vissuto nel silenzio e nel rifiuto per 22 anni ».