Amore a Senso Unico.

Perché gli uomini vanno a vedere i Pink Floyd e le donne i One Direction?

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Avete mai notato una cosa? Sono passati almeno 50 anni dalle prime boy-band, e in fondo anche i primissimi Beatles lo erano, ma nulla sembra essere cambiato: mentre i gusti musicali degli adolescenti maschi sembrano sempre ricercare il gruppo musicale strano, truce, originale, artistico, fregandosene altamente della bellezza dell’artista, le ragazze si appassionano immancabilmente di gruppi di ragazzi bellissimi e spesso incapaci di originalità e profondità a tutto campo.

Ma cosa c’entra questo con l’amore?

Una recente ricerca negli Stati Uniti sembra collegare questo fenomeno alla differenza “archetipale” tra uomo e donna. La donna cerca infatti il principe azzurro per tutta la vita, e anche la musica non sembra fare eccezione: il cantante di riferimento in qualche modo lo deve incarnare: bello, ricco, leggero, ma sensibile e protettivo, proprio come sembrano questi band boys agli occhi di una adolescente.

Il maschio invece cerca un simbolo, un’idea, un guru, un leader di “guerra”, se intendiamo la vita stessa come una guerra senza armi convenzionali. Ecco quindi perché un ragazzo consuma letteralmente gli album dei Pink Floyd, o dei Nirvana, dei Depeche Mode o persino di Marilyn Manson. Pressoché mai un giovane segue un gruppo femminile semplicemente perché la cantante è seducente e sexy, o perché se ne può’ innamorare. L’ambito sessuale e amoroso per il maschio viene tenuto ben separato dai gusti musicali.

Se nella donna è talmente forte l’istinto amoroso da “piegare” l’interesse per la musica al principe azzurro, perché il suddetto principe sembra esser così’ vuoto ed effimero? Il principe non dovrebbe essere, per definizione, pieno di fascino antico?

Maschi: possibile che non ci appassioniamo mai di artiste donne, denunciando quindi una difficoltà tutta maschilista di avere leader nell’altro sesso?

Michele Burgay