Gli esperti hanno rilevato che durante i periodi di pioggia si riscontra un aumento di allergie.

Esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno constatato un considerevole aumento delle allergie in periodi di pioggia. Infatti a Roma, dopo i violenti acquazzoni registrati nel periodo dal 31 gennaio al 7 febbraio, si è verificato un grande aumento di ricoveri per malattie respiratorie come bronchiti, polmoniti e asma.

Le piogge continue per lunghi periodi causano la proliferazione di muffe e micro-tossine che, specialmente nei soggetti più a rischio, come i bambini, possono scatenare allergie anche immediate come dermatiti, riniti, eczemi e problemi all’apparato respiratorio come le bronchiti e l’asma.

Su queste patologie causate dalla pioggia nei bambini si discute nel convegno ‘Inquinamento ambientale e malattia allergica del bambino’, appuntamento che riunisce all’Auditorium del Bambino Gesù di San Paolo Fuori Le Mura esperti italiani e internazionali di allergie e malattie respiratorie.

Ulteriori conferme sulla correlazione tra allergie e umidità arrivano da studi internazionali. Alcuni ricercatori di Cincinnati hanno notato che l’esposizione, nel secondo semestre di vita di un bambino, ad alte concentrazioni di alcune micro-tossine formatesi dopo eventi come le alluvioni, aumenta il rischio di sviluppare l’asma nel periodo intorno ai sette anni.

Anche Londra registra un picco di accessi ai pronto soccorso per asma, rilevato durante le alluvioni che hanno colpitol’Inghilterra nel luglio del 2013 mentre da Seoul giunge il dato di un aumento di visite per rinite allergica e per recrudescenza di eczema nei sette giorni successivi un’ inondazione.

Sempre dagli Stati Uniti giunge la scoperta di un nuovo allergene che si diffonde in particolare durante le alluvioni: è presente nei peli dei topi, che tendono ad emergere in massa dalle proprie tane in presenza di grosse quantità di acqua. Questa improvvisa concentrazione di allergene è sufficente a scatenare reazioni allergiche. E’ stato rilevato, ad esempio, che il 45% dei bambini di Baltimora è allergica al pelo di topo. Anche l’ambiente di casa  è fonte di problemi per gli allergici. Negli ambiemti domestici infatti si concentrano muffe che abbondano in caso di forte umidità o di acqua stagnante. La soluzione, in questi casi, è la bonifica domestica: individuati i punti scuri sui muri, bisogna isolarli e coprirli con vernice antimuffa.

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Ultimo aggiornamento: 17-02-2014


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