Gli adolescenti e le donne sono i più colpiti dalla depressione

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La depressione può non avere cause apparenti e riuscire a cogliere in tempo i primi sintomi permette di arrivare in anticipo alla diagnosi e alla terapia più appropriata.

La depressione si può sicuramente annoverare tra uno dei mali del secolo con i pazienti che aumentano di giorno in giorno. Spesso si presenta quando una persona subisce un grave lutto od una grande delusione e prima di rivolgersi dal medico, il paziente sottovaluta la malattia pensando che lo stato depressivo possa passare senza l’utilizzo di medicinali appropriati.

Purtroppo però la depressione se non è curata con i medicinali prescritti da un medico e  in molti casi anche con sedute da un psicologo non tende a regredire.

Diversi studi hanno permesso di scoprire che le donne, a causa di eventi negativi, fattori genetici e sbalzi ormonali, corrono un doppio rischio di ammalarsi di depressione rispetto agli uomini. Altri studi hanno inoltre dimostrato che, nel 60% dei casi, la depressione nasce nel periodo dell’adolescenza, in concomitanza con la pubertà e del menarca. A quanto pare già nei primi giorni della pubertà, in 6 casi su 10, si verificano i primi sintomi della malattia.

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Il professore Emilio Sacchetti, che da anni studia i sintomi depressivi e come combattere questa terribile patologia, ha così commentato i dati molto preoccupanti sui tempi di diagnosi della depressione:

“Nel nostro Paese la depressione maggiore colpisce 7,5 milioni di persone, il 12,5% della popolazione. Ma sono numeri sicuramente sottostimati, È la prima causa di disabilità, ma il difficile inquadramento del problema genera ancora molta confusione. Un periodo di tristezza momentaneo in seguito a delusioni, lutti o insuccessi personali non significa essere malati. La depressione può anche non avere cause apparenti. Riuscire a cogliere in tempo i primi sintomi permette di arrivare in anticipo alla diagnosi e quindi alla terapia più appropriata con maggiori probabilità di successo. Purtroppo una grande percentuale di pazienti non assume i trattamenti come dovrebbe. Di conseguenza l’efficacia ne risente”.

Un trattamento adeguato, unito al sostegno psicoterapeutico, è in grado di migliorare in maniera significativa la situazione nella maggior parte dei casi. Purtroppo, oltre la metà dei pazienti avrà negli anni una ricaduta, ma non dimenticate l’importanza dell’aiuto di un esperto, non potrà che aiutarvi.

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ultimo aggiornamento: 17-10-2014

Licia De Pasquale

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