Allarme dagli USA: i trucchi di bassa qualità anticipano la menopausa

Le sostanze chimiche contenute nei cosmetici scadenti danneggiano la salute delle donne e anticipano la menopausa

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La menopausa anticipata può essere portata dall’utilizzo di cosmetici scadenti. Un gruppo di ricercatori della Washington University di St.Louis ha sottoposto 31.000 donne ad analisi del sangue e delle urine nel tentativo di rintracciare 111 sostanze chimiche presenti in creme da viso, rossetti e prodotti per l’igiene. In particolare, si ricercavano 15 elementi, tra cui policlorobifenili, ftalati, pesticidi e flurano, in grado di interferire con la produzione naturale e la distribuzione degli ormoni all’interno dell’organismo. È risultato che le donne che presentavano nell’organismo i livelli più alti di questi composti erano anche quelle che erano giunte prima alla menopausa, con un anticipo che oscillava mediamente tra i 2 e i 4 anni rispetto alle altre.

Il rischio non finisce qui: la menopausa anticipata da cattivi prodotti di bellezza espone le donne a patologie cardiache, osteoporosi, disturbi urinari, disturbi del sonno e depressione. E in più risultano maggiori i rischi di insorgenza tumorale e sindrome metabolica.

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Come difendersi da questi rischi? Cosa è consigliabile usare per sostituire i prodotti nocivi?

Innanzi tutto è bene leggere sempre i componenti di un prodotto e evitare quelli con sostanze chimiche aggressive. Per andare sul sicuro, si consiglia l’uso di prodotti bio, sempre più in voga e più reperibili in questi ultimi anni (quasi tutte le erboristerie li vendono e si possono acquistare online su siti specializzati). È importante controllare sempre la scadenza dei prodotti e rispettarla: oltre il tempo consentito i prodotti rilasciano più facilmente le sostanze chimiche da evitare. Meglio i cosmetici che hanno confezioni in vetro piuttosto che in plastica, sono meglio conservati.

Nota positiva italiana ed europea: la Unipro, associazione che riunisce i produttori di cosmetici, precisa che gli ftalati considerati pericolosi sono stati banditi in Italia e in Europa e dunque non sarebbero presenti nei cosmetici in commercio.