Alberto Gimignani, dalle serie tv alle truffe

Ordinanza di custodia cautelare in carcere per il popolare attore Alberto Gimignani: è accusato di ricettazione e riciclaggio di telefonini rubati.

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A furia di interpretare ruoli in serie poliziesche di successo come “La Piova” e il “Commissario Rex”, forse, si è immedesimato nella parte troppo sul serio. E così il popolare  attore Alberto Gimignani è finito  nei guai. Tanto che, come riporta il quotidiano “Il Messaggero”, su di lui pende una richiesta di arresto per ricettazione e riciclaggio.

Secondo i carabinieri della compagnia Roma Centro, Alberto Gimignani è implicato in una losca vicenda di riciclaggio. Il noto attore, infatti, è accusato di riciclare telefonini rubati per conto di una banda composta quasi interamente da criminali rumeni e sudafricani. Attraverso un programma avrebbe individuato i Paesi di provenienza del telefonino e del gestore e sarebbe riuscito a cancellare il codice di cellulari e anche di tablet.

Un modo  particolare per arrotondare guadagni e per garantirsi cospicui extra. Ovviamente l’iter giudiziario è solo agli inizi e dunque non è possibile stabilire quanto ci sia di vero dietro queste gravi accuse. Fatto sta che Alberto Gimignani, al momento negli Stati Uniti per delle riprese, è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Altri dodici persone, ritenute i componenti della banda, sono invece già detenuti. E purtroppo non è un film.