Al Bano Carrisi si racconta dopo l’ischemia che lo ha colpito

Al Bano Carrisi si è raccontato in una intervista concessa a Oggi, dopo l’ischemia che lo ha colpito nei giorni scorsi facendo temere per la sua vita.

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Al Bano Carrisi, dopo l’infarto che lo ha colpito nello scorso mese di dicembre, è stato colpito nei giorni scorsi da un’ischemia, che ha fatto temere per la sua vita. Il cantante pugliese è ora tornato a casa, circondato dall’amore di amici e parenti pronti a sostenere la sua totale guarigione. Carrisi ha deciso però di raccontare la sua esperienza e il potere della fede in un’intervista concessa a Oggi.

Al Bano Carrisi: “In questi mesi mi ha colpito una tempesta perfetta!”

Al Bano Carrisi
FONTE FOTO: facebook.com/albanocarrisiofficial

Al Bano Carrisi ha vissuto attimi di paura dopo l’ischemia che lo ha colpito la settimana scorsa: “Il mio corpo mi ha presentato il conto, tutto insieme. Ora sto bene, in veloce recupero. Non avevo mai avuto segnali che qualcosa non andasse, quella che mi ha colpito in questi mesi è stata una tempesta perfetta, violenta e inaspettata. A dicembre, uscendo dalla sala operatoria scherzavo con tutti, perché io il dolore tendo a deriderlo, sminuirlo, per me e per sollevare gli altri. E poi il peggio che puoi fare davanti a queste cose è avere paura. Se hai paura, non coltivi il coraggio, aggiungi pena a pena”.

Il cantante ha poi sottolineato l’importanza che ha per lui il valore della Fede in Dio e della Preghiera: “Fanno parte di un mio dialogo interiore che non scalfisce la mia fede. Fin da piccolo mi hanno insegnato a stare attento anche a ciò che non si vede. Nel mio rapporto con la Chiesa ci sono state pagine inaccettabili, come quando mi proibirono di tenere a battesimo il figlio di amici perché divorziato. La mia Chiesa è basata sul perdono, non concepisco che si impedisca a qualcuno di fare il buon cristiano per qualcosa che, come nel mio caso, ha subìto. Per fortuna Papa Francesco in questo senso sta facendo grandi aperture”.

Al Bano ha anche raccontato di aver vissuto episodi incredibili, dei quali a fatica riesce a parlare: “Nelle ore più nere mi è capitato di sentire la presenza di Satana, tangibile. Ogni volta, per difendermi, iniziavo a segnarmi con la croce e pregare, finché non lo sentivo allontanarsi… Ogni tanto mi ricapita. E ogni volta combatto segnandomi col segno della croce. Non so se faccio bene a raccontare queste cose, ma sono successe, succedono, e io ho sempre vissuto senza nascondere nulla di quel che mi accade e penso”.