Al Bano accanto ad AISPO per sostenere il St. Daniel Comboni Hospital di Wau

Al Bano accanto ad AISPO (Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli) per sostenere il St. Daniel Comboni Hospital di Wau.

Nato solo nel 2011 dopo una lunga guerra civile, il Sud Sudan detiene già un terribile primato: è uno dei Paesi con il tasso di mortalità infantile fra i più alti al mondo (6,8%) e con il più alto tasso di mortalità materna (il 2%).

Qui i bambini rischiano di non sopravvivere: 68 di loro, su 1000 nati vivi, non arrivano a compiere un anno, in Italia questo dato scende a 3.

In questo Paese al centro dell’Africa i bambini rischiano anche di non avere accanto le loro mamme. Ogni 100.000 parti infatti, sono ben 2054 le donne che non sopravvivono. Un numero drammatico se si pensa che in Italia sono 4, che la media nei Paesi industrializzati è di 12, mentre è comunque di 500 nell’Africa a Sud del Sahara.

Dati allarmanti che rispecchiano la situazione sanitaria complessiva di questo Paese in cui anni di conflitti armati hanno determinato fame, povertà e gravi carenze in ambito sanitario.

Al fine di migliorare le condizioni di salute delle mamme e dei bambini in Sud Sudan AISPO – Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli, lancia dal 16 al 30 novembre una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi tramite SMS solidale al 45595.

Grazie al ricavato, l’Ong potrà fornire al St. Daniel Comboni Hospital di Wau farmaci, materiale consumabile, piccole attrezzature sanitarie di prima necessità e combustibile per il generatore da utilizzare in caso di improvvisa mancanza di corrente.

Oltre al miglioramento e all’ampliamento dei servizi erogati dall’ospedale, lo staff sanitario di AISPO si occuperà di formare il personale locale e gli studenti dell’Università di Infermieristica di Wau per trasmettere loro le conoscenze e l’esperienza necessarie per uno sviluppo autonomo e indipendente.

A beneficiare direttamente dell’iniziativa saranno ogni anno oltre 20.000 tra i più deboli, principalmente mamme e bambini, ma indirettamente anche i quasi 350.000 abitanti della regione del Bahr-el-Ghazal occidentale di cui Wau è capitale.

Protagonista e testimonial della campagna, da molti anni amico di AISPO, è Al Bano che lancia un appello diretto al pubblico:

Sostieni con me i meravigliosi medici, infermieri, volontari dell’Ospedale Comboniano di Wau, nel Sud Sudan. Aiuterai migliaia di mamme e di bambini a sopravvivere all’orrore di una guerra infinita.

Numero di SMS solidale: 45595

Periodo: 16-30 novembre 2014

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca.

Sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TeleTu e TWT e di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia e Fastweb.

AISPO – Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli

È una Organizzazione Non Governativa costituita nel 1984 per volontà di alcuni operatori dell’Ospedale San Raffaele di Milano con l’obiettivo di garantire il diritto alla salute in queste aree del Sud del mondo particolarmente sensibili, carenti di competenze mediche e di adeguate strutture ospedaliere.

L’Associazione è specializzata nella realizzazione di progetti di cooperazione internazionale in ambito sanitario. In particolare AISPO realizza:

  • progetti di sviluppo, sostenendo con risorse umane e materiali ospedali, centri di salute, cliniche mobili che si spingono nelle savane africane, nei deserti mediorientali, nel cuore delle foreste tropicali risalendo il dedalo dei corsi d’acqua che sono fonte di vita, ma anche causa di isolamento e arretratezza per le popolazioni che là abitano;
  • interventi di emergenza, quando si viene chiamati a far fronte alle sofferenze causate dalle guerre, dalla forza della natura, dall’improvviso manifestarsi di letali epidemie;
  • attività di formazione, trasferendo le competenze sanitarie necessarie per uno sviluppo locale autonomo e indipendente;

AISPO opera in molti paesi in via di sviluppo e in molte aree di crisi. Ad oggi è presente nella regione autonoma del Kurdistan (Iraq), nei Territori Palestinesi, in Sud Sudan, in Afghanistan, in Uganda, in Mozambico e in Vietnam.

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ultimo aggiornamento: 18-11-2014

Redazione Donna Glamour

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