Addio vecchia ecografia: in arrivo gli ologrammi dell’ecografia 3D

Il più grande desiderio per una coppia di futuri genitori? Poter vedere crescere il proprio bambino durante i nove mesi, sapere com’è il suo viso e poterlo osservare più da vicino: tutto questo ora è possibile grazie alla nuova ecografia 3D

Addio ecografia, i feti dei bimbi si vedranno in 3D grazie a schermi in fase di sviluppo che faranno vedere in tre dimensioni i neonati ancora in grembo.

Questa nuova tecnica è stata messa a punto dalla Philips, dall’azienda israeliana Real View in collaborazione con lo Schneider Children’s Medical Center di Petach Tikva e permetterà non solo di vedere i bambini in tre dimensioni ma anche di poter osservare in maniera più approfondita i suoi organi interni.

Si tratta dunque di una grande invenzione non solamente per la grande possibilità che offre ai futuri genitori ma è un invenzione molto importante per tutta la chirurgia.

Lo studio pilota condotto su otto pazienti ha consentito di visualizzare grazie al sistema Real View le immagini olografiche interattive e in tre dimensioni del cuore dei pazienti, acquisite tramite i sistemi a ultrasuoni cardiaci e l’interventistica a raggi X della Philips.

L’esperimento ha consentito ai medici di vedere su schermo il cuore dei pazienti a due dimensioni, ma anche l’immagine oleografica dell’organo a tre dimensioni che fluttuava nell’aria senza l’ausilio di occhiali speciali. Inoltre, i dottori sono stati in grado di agire sulle strutture del cuore proiettato in 3D, e anche di toccare la struttura del cuore a tre dimensioni sospesa nel vuoto di fronte a loro.

Aviad Kaufman, amministratore delegato della RealView Imaging Ltd, ha detto: “Vedo chiari segnali che l’olografia medica in 3D giocherà un ruolo importante nel prossimo futuro. Con il progresso delle immagini in 3D e l’aumentare delle prove cliniche sul loro valore per diverse procedure, siamo convinti che la nostra tecnologia oleografica potrà migliorare l’assistenza ai malati”.

La visualizzazione di feti e organi interni su tre dimensioni, probabilmente sostituirà entro breve tempo le tradizionali ecografie, che pure possono contare su recenti evoluzioni. Ma la nuova tecnologia potrà rivelarsi particolarmente preziosa nell’identificare struttura ed eventuali disfunzioni degli organi, e di poter intervenire semmai con maggiore contezza in caso di necessità.

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ultimo aggiornamento: 26-11-2014

Emanuela Bertolone

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