Addio alla fondatrice Gaby Aghion, Chloé le dedica la sfilata

Chloé rende omaggio alla scomparsa Gaby Aghion ricevendo applausi dai vip che hanno assistito alla sfilata. Grande protagonista il tessuto denim.

La collezione Chloé andata in passerella alla Parigi Fashion Week ha avuto due punti centrali che hanno calamitato l’attenzione. Il primo: l’addio alla fondatrice Gaby Aghion, che aveva dato il via alla casa di moda nel lontano 1952, morta sabato mattina proprio alla vigilia della presentazione. La Aghion, che aveva novantatré anni, nel dicembre 2013 aveva ricevuto la Legion d’Onore dal Ministro della cultura e della comunicazione francese, Aurélie Filippetti. E proprio un anno fa aveva celebrato i 60 anni del marchio. Inventò il termine prêt-à-porter nei tempi in cui la moda era dominata dalla haute couture e lanciò 50 anni fa il giovane stilista Karl Lagerfeld che lavorò al suo fianco in Chloé dal 1964 al 1983.

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Gabrielle Hanoka, questo il suo vero nome, lanciò la sua azienda quasi come una risposta alla depressione della guerra. Tra le sue prime clienti Maria Callas e Grace Kelly. Seppur nel 1985 cedette la sua quota, la signora Aghion restò sempre vicina all’azienda che ora fa parte del gruppo Richemont. Sufficiente motivo per dedicarle l’intera sfilata no?

Il secondo: il denim. Già proprio il tessuto che prende il nome dalla città di Nîmes in Francia, un tempo era detto tela de Nîmes. Pizzo e denim dunque, gonna e camicia con effetto chemisier. E sandali coturnati, allacciati con le stringhe fino al ginocchio. Chloé affronta sempre la passerella con il piglio della ragazza. Così la vuole il suo direttore creativo, Claire Waight Keller, continuando una tradizione che annovera, tra gli altri predecessori, anche Stella McCartney e Phoebe Philo, nonché Karl Lagerfeld. Il tutto a rappresentare perfettamente quello che è considerato un po’ come il “gusto francese”, ovvero raffinato pur rimanendo informale.

Ecco quindi il ritorno del sangallo, abbinato a chiffon leggerissimo declinato in colori pastello. Numerose le giacche in camoscio e divertenti le tute da lavoro. Una collezione primavera-estate decisamente indovinata dunque, che sicuramente avrebbe riscosso gli applausi anche di Gaby Aghion, ma che indubbiamente ha raccolto quella della grande folla che ha presenziato alla sfilata (naturalmente fra il pubblico non mancavano vip francesi e non). Insomma per dirle addio non avrebbero potuto farlo in maniera migliore.

ultimo aggiornamento: 30-09-2014

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