8 Marzo: la Giornata Internazionale della Donna

Una festa in cui si confondono leggenda e verità storica

chiudi

Caricamento Player...

8 Marzo: la Giornata Internazionale della Donna venne celebrata per la prima volta circa un secolo fa, ma le sue origini storiche si confondono con il mito

Verità e leggenda sull’origine della festa della donna

La rete è una delle più grandi fabbriche di falsità del nostro secolo: spesso storie senza alcun fondamento storico, ma funzionali a sostenere questa o quella teoria, assurgono a verità condivise da moltissimi individui sparsi per il globo. “Verità condivise” non è un’espressione scelta a caso, poiché proprio attraverso l’incontrollata condivisione sui social di notizie approssimative o comunque non verificate, si generano – quando va bene – delle leggende metropolitane. E’ questo il caso dell’incendio in una fabbrica americana di camicie all’inizio del 1900, durante il quale avrebbero perso la vita oltre un centinaio di operaie. Le donne sarebbero state chiuse nei locali di lavoro dal proprietario della fabbrica, che voleva impedire loro di partecipare a uno sciopero. Questo evento, accaduto l’8 di Marzo, avrebbe quindi segnato la nascita della celebrazione della giornata internazionale per i diritti della donna.
Questa storia è fedele alla vera origine della ricorrenza soltanto perché la avvicina all’ambiente e agli ideali di sinistra dai quali, in effetti, nacque l’idea per l’istituzione di una Giornata Internazionale della Donna.

8 Marzo: la Giornata Internazionale della Donna

La prima Giornata della Donna fu celebrata negli Stati Uniti nel 1909 e non l’8 di marzo ma il 23 Febbraio. Il Woman’s Day nacque quando Corinne Brown, socialista americana, tenne un discorso sullo sfruttamento delle donne nelle fabbriche e sulla necessità di concedere loro il diritto di voto durante la settimanale conferenza del Partito Socialista. Quell’evento, a cui vennero invitate tutte le donne, prese appunto il nome di Woman’s Day.
Da quel giorno, in date diverse e con fortune alterne, in molti paesi le forze politiche di sinistra organizzarono diverse manifestazioni per la rivendicazione dei diritti delle donne.
Tutte le celebrazioni furono naturalmente interrotte durante il periodo del primo conflitto mondiale, tuttavia si riaccesero con nuovo vigore quando l’ 8 Marzo 1917 le donne russe scesero in piazza per protestare contro il regime zarista. Quella protesta, a cui l’esercito zarista non seppe fornire un’adeguata risposta, segnò il principio della Rivoluzione Russa di Febbraio (era ancora Febbraio, secondo il calendario giuliano all’epoca in vigore nelle terre dello Zar).
A causa di questo episodio – e non di un fantomatico incidente in fabbrica – il 14 Giugno 1921 la Seconda Conferenza Internazionale delle donne Comuniste tenutasi a Mosca  fissò una data unica per la celebrazione dei diritti delle donne: l‘8 marzo divenne la Giornata Internazionale dell’Operaia, che in Italia fu festeggiata per la prima volta solo nel 1922, l’anno dopo la nascita del Partito Comunista Italiano.
Proprio a Roma, 1946, la mimosa divenne il fiore legato a questa ricorrenza, secondo un’idea delle tre donne socialiste.