14 indagati per la morte della neonata Nicole a Catania

Su 12 mila nascite ogni anno a Catania, sono appena 35-38 i posti nelle unità di terapia intensiva neonatale. Una situazione impossibile che ha portato ad inquisire 14 medici per la morte della piccola Nicole

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Prosegue serrata l’indagine sulla morte della piccola Nicole, la neonata morta perchè a Catania non c’erano posti disponibili in terapia intensiva.

Potrebbero essere fatti già oggi i nomi dei 14 indagati tra i medici della clinica, direttore sanitario, anestesista, pediatra, primari e medici di guardia delle unità di terapia intensiva neonatale degli ospedali pubblici che avrebbero rifiutato di ricoverare la piccola Nicole.

Giovanni Salvi, procuratore di Catania, assicura che alla base della tragedia ci sarebbero una serie di cause:

“Può ritenersi che la morte della piccola Nicole sia dipesa da una complessa serie di concause, sin dal momento del parto e delle terapie effettuate nelle primissime fasi di vita della bambina. Sono oggetto di accertamento anche le modalità di reazione delle strutture centrali, a partire dal 118, nonché i tempi e le modalità di utilizzo dell’ambulanza e l’adeguatezza del personale e del mezzo rispetto all’emergenza che si prospettava”.

Molti sono i dubbi di questi ultimi giorni: si è perso tempo per salvare la vita di Nicole? Gli operatori del 118 erano a conoscenza della gravità della situazione? Come mai gli ospedali pubblici hanno rifiutato il ricovero d’urgenza? Non potevano trovare una soluzione temporanea per salvare la vita di una neonata?

Oggi sarà conferito incarico di consulenza medica ad un medico legale, un ginecologo ed uno specialista di neonatologia e rianimazione.

Il nonno della piccola Nicole afferma:

“Avremmo dovuto organizzare una festa, invece stiamo per organizzare un funerale: dovevano uscire in tre dalla casa di cura, invece usciranno in due. Ci affidiamo alla magistratura in cui abbiamo piena fiducia”.

Domani intanto ci sarà l’autopsia sul corpicino della figlia: sono state acquisite tutte le cartelle cliniche e domani arriveranno anche gli ispettori inviati dal Ministro Beatrice Lorenzin.

Ecco il post della mamma di Nicole postato sulla su pagina Facebook: